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Bologna, dal restyling del Dall’Ara allo stadio temporaneo in zona CAAB: il punto della situazione

Bologna, dal restyling del Dall'Ara allo stadio temporaneo in zona CAAB: il punto della situazione

Ph. caab.it

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La sosta della Serie A per gli impegni delle Nazionali rappresenta una buona occasione per distaccarsi un po’ dal calcio giocato e puntare i riflettori su altri argomenti. Il mercato? No, di quello se ne parla già fin troppo, tra campo e panchina: sembra che il Bologna stia già vendendo un giovane talento al giorno e che Sinisa Mihajlovic non veda l’ora di scappare, ma non è affatto così. Meglio focalizzarsi sulla questione stadio, fondamentale per il futuro del club di Joey Saputo. L’iter che porterà al restyling del nostro amato Dall’Ara si sta infatti avviando ad una felice conclusione, con Palazzo d’Accursio che dovrebbe aprire la conferenza dei servizi entro la fine di maggio: l’obiettivo, come confermato di recente dall’a.d. rossoblù Claudio Fenucci, è far partire i lavori (realizzati dal partner industriale Fincantieri Infrastructure) nell’estate 2022. Questa collaborazione pubblico-privato, inedita in Italia per quanto concerne gli stadi, non è però destinata ad esaurirsi qui, perché in ballo c’è anche la costruzione di un impianto temporaneo in cui la squadra giocherà i campionati 2022/23 e 2023/24, evitando quindi di spostarsi fuori città.

Rendering del nuovo stadio Renato Dall’Ara visto dall’esterno (fonte: bolognafc.it)

L’area individuata è quella vicino a FICO e al CAAB (Centro Agro Alimentare Bologna), i terreni sono di proprietà del Comune e un accordo di massima per procedere c’è già, mentre per le firme si dovrà attendere qualche settimana. In attesa delle comunicazioni ufficiali da parte dei protagonisti, stanno emergendo alcuni ‘dettagli’ interessanti. Innanzitutto, a supportare Saputo e il BFC nell’investimento (12-15 milioni di euro) ci saranno quattro aziende del territorio, i cui nomi verranno svelati a tempo debito, e ovviamente un ruolo di primo piano lo avrà proprio FICO, che punta a sviluppare sempre più il suo parco in termini di entertainment. Va poi sottolineato come la zona, forte di collegamenti stradali (mezzi pubblici inclusi) e autostradali, sia perfetta per ospitare migliaia di persone, potendo contare pure su oltre 3.000 parcheggi nelle immediate vicinanze del CAAB.

Rendering del parco tematico FICO Eataly World, con annessi terreni circostanti (fonte: caab.it)

E lo stadio? Temporaneo sì, ma fino ad un certo punto. Si comincerà con una struttura da 15-17 mila posti per ospitare le gare casalinghe dei felsinei: progettazione affidata all’architetto Gino Zavanella (lo stesso che si sta occupando del Dall’Ara), spalti a ridosso del campo, seggiolini rossoblù, tribuna coperta e valutazioni in corso sugli altri settori. In seguito l’impianto, costituito da moduli prefabbricati che verranno in parte acquistati (quelli destinati a rimanere) e in parte presi a noleggio, sarà rimpicciolito fino ad una capienza di 5 mila spettatori, e servirà per le partite delle formazioni giovanili e del Bologna Femminile, oltre a divenire sede di concerti e spettacoli. I tempi di realizzazione si aggirano attorno agli otto mesi, dunque c’è tutto il tempo per metterlo a disposizione della società per il calcio d’inizio della stagione 2022/23. Difficile dire oggi come si chiamerà, ma ovviamente la speranza è che le pur comprensibili logiche di marketing cedano il passo alla gloriosa storia del club, piena di figure degne di tale omaggio.

Un esempio di stadio temporaneo: la Sardegna Arena di Cagliari, 16.416 posti (fonte: cagliaricalcio.com)

Simone Minghinelli

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Foto copertina: caab.it