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Dominguez, Orsolini e Schouten si contendono la palma del migliore, ma il Bologna di Motta è scintillante in ogni suo elemento

Dominguez, Orsolini e Schouten si contendono la palma del migliore, ma il Bologna di Motta è scintillante in ogni suo elemento

Ph. Getty Images

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I voti ai protagonisti di Bologna-Inter 1-0.

Skorupski 6,5 – Un paio di brividi nella ripresa: cross basso di Lukaku letto male e incomprensione con Lucumí, che poi serve Gosens. Ma quando viene chiamato in causa a difesa dei pali, specie da Dzeko al 69′, risponde sempre presente.

Posch 7,5 – Primo tempo di spinta, ripresa più di contenimento a causa di un Gosens in crescita. Preciso, pulito e mai in affanno: e chi lo leva più dall’out di destra?
Lucumí 7,5 – Una sbavatura anche per lui nella ripresa, quando accomoda a Gosens un pericoloso pallone in area. Ma è davvero l’unico neo di una prova in cui vince tantissimi duelli contro l’attacco avversario.
Sosa 7,5 – Il mismatch fisico a favore di Lukaku poteva dar adito, alla vigilia, a più di qualche preoccupazione: lui risponde reggendo bene l’urto, col centravanti belga tenuto a debita distanza dalla porta.
Cambiaso 7,5 – La miglior prova dal suo approdo sotto le Due Torri: spinge, si sovrappone coi tempi giusti e partecipa allo sviluppo della manovra pure nelle vesti di interno.

Schouten 8 – Una gara da stropicciarsi gli occhi: prezioso il lavoro di schermo su Brozovic, quello a supporto dei centrali e, dulcis in fundo, la ciliegina sulla torta con la stupenda palla servita sulla corsa ad Orsolini.
Dominguez 8 – Uomo ovunque del centrocampo rossoblù, i continui scambi di posizione con Ferguson mettono in crisi i dirimpettai nerazzurri. Suo anche il pressing su D’Ambrosio da cui nasce il vantaggio.

Orsolini 8 – Firma il suo quinto gol del 2023, il settimo in totale, controllando con sguardo e petto una palla resa velenosa dalla pioggia e superando Onana con freddezza e precisione. Bologna e il Bologna si godono una continuità di rendimento mai avuta in precedenza.
Ferguson 7 – Il suo apporto è fondamentale in termini di quantità e coi soliti inserimenti che mettono spesso e volentieri in crisi la retroguardia avversaria, come in occasione del gol poi annullato a Barrow.
Soriano 7 – Solo la traversa gli nega un eurogol: chissà che la rete contro la Samp non ci abbia restituito definitivamente il capitano, sempre più a suo agio nel ruolo di esterno offensivo con licenza di convergere.

Barrow 7 – Replica la confortante prova di Genova, questa volta al cospetto di una retroguardia ovviamente superiore. Gioia del gol (splendido) strozzata in gola dal fuorigioco attivo di Dominguez, più in generale una gara vivace e sempre attiva al servizio della squadra.

Kyriakopoulos (39′ st) 6 – Entra col piglio giusto e si toglie la soddisfazione di un bel numero ai danni di Darmian.
Moro (39′ st) 6 – Gestisce bene ogni possesso in un delicato finale di gara.
Medel (41′ st) 6 – Nei pochi minuti in campo va al setaccio degli avversari e fa capire chi comanda.
Aebischer (41′ st) 6 – Rileva un esausto Orsolini e dà nuova linfa alla fase di pressing felsineo.
Raimondo (41′ st) 6 – Difende un paio di palloni preziosi per guadagnare campo e tempo.

Motta 8 – Si leva di dosso la scimmia dell’Inter, contro cui da allenatore aveva perso 4 volte su 4: lo fa mettendo in mostra il miglior primo tempo della stagione rossoblù, sfidando i nerazzurri a viso aperto e creando diversi presupposti per un vantaggio che sarebbe stato meritato. Palleggio, interscambi alla ricerca del terzo uomo, giuste distanze mantenute in campo e personalità: che bel Bologna! Una squadra che mantiene la propria identità anche nella ripresa, pur dovendo far fronte alla fisiologica crescita dell’Inter e ai cambi scintillanti a disposizione di Inzaghi: proprio quando la gara sembra poter girare in direzione ospite, ecco la rete che consegna ai rossoblù i primi punti contro una big del nostro campionato. E la classifica ora dice 35.

Arbitro Orsato e assistenti 6,5 – Da tempo il miglior arbitro italiano e mica per caso: un metro chiaro, lineare e preciso per tutti i novanta minuti, intervenendo solo quando necessario. Giusto annullare la rete di Barrow dopo revisione al monitor poiché Dominguez si trova sulla traiettoria della conclusione, ostruendo la visuale ad Onana. Capitolo Darmian: da regolamento, se Orsato ha ritenuto congruo il movimento del suo braccio dopo il rimpallo sulla coscia, è giusto non aver assegnato il rigore. Ma quel movimento era davvero congruo?

Riccardo Rimondi

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Foto: Getty Images (via OneFootball)