Zerocinquantuno

Heggem il migliore di un Bologna avvilente. Pessina insicuro, Cambiaghi non c’è, buono ma tardivo l’ingresso di Enem

Heggem il migliore di un Bologna avvilente. Pessina insicuro, Cambiaghi non c'è, buono ma tardivo l'ingresso di Enem

Ph. Francesco Pecoraro/Getty Images (via OneFootball)

Tempo di Lettura: 3 minuti

I voti ai protagonisti di Napoli-Bologna 1-0.

Pessina 5,5 – Sempre un po’ insicuro sui palloni alti, il tiro di Lobotka gli passa sotto le gambe da distanza ravvicinata. Si riscatta in parte con una bella uscita bassa su Hojlund, a cui segue nel finale uno svarione coi piedi. Più ombre che luci.

Holm 5,5 – Con Vergara dà vita a un bel duello, con Lang il suo pomeriggio si complica un po’ ma lui non sbraca. Peccato che in fase di spinta non lo si veda praticamente mai.
Heggem 6,5 – Forse il più positivo, sigilla Hojlund così bene che del danese si ricorda un tiro deviato vicino al palo e poco altro.
Theate 6 – Dopo un esordio stagionale poco convincente gioca una buona partita, che avrebbe potuto essere ottima se quel gol non fosse stato annullato per pochi centimetri.
Miranda 5,5 – Fatica più contro Favasuli che contro Politano, ha il merito di farsi vedere più di Holm in fase offensiva ma oggi gli manca qualcosa nell’ultimo passaggio.

Ferguson 5,5 – Inizia benissimo, dipingendo un assist su punizione poi vanificato dal VAR. Copre spazi e inserimenti in quantità, poi però sulla rimessa che porta al gol non segue Favasuli e non riesce ad arginarne il cross decisivo.
Pobega 5 – Un tiraccio alle stelle, uno senza pretese e il solito lavoro fisico e un po’ irruento che non aggiunge alcunché alla mediana rossoblù.

Bernardeschi 5,5 – Tanto lavoro difensivo efficace, soprattutto quando deve marcare Spinazzola. Davanti nel primo tempo tenta qualcosina, nella ripresa sparisce anche lui.
Amondarain 5 – Lobotka è una dinamo e gli frulla attorno senza pietà, strappandogli i possessi e sfuggendo al suo guinzaglio. Crescerà, ma i limiti su cui lavorare al momento sono tanti.
Cambiaghi 5 – Evanescente, sembra avulso dal (poco) gioco rossoblù e non porta mai alcun tipo di pericolo alla porta avversaria.

Piccoli 5,5 – La solita lotta, qualche bel duello aereo vinto ma anche tanta difficoltà tecnica. E quando non è ancora scattata l’ora di gioco, Tedesco gli preferisce Odgaard.

Libra (13′ st) 5 – Amondarain è appena uscito, sulla rimessa fatale Lobotka ce l’ha in consegna lui e se lo lascia sfilare alle spalle. Prova a rimediare propiziando l’unica chance offensiva della ripresa rossoblù, ma Mbangula spara a salve.
Odgaard (13′ st) 5 – Venti minuti da punta e dieci da esterno, in entrambi i ruoli incide allo stesso modo: pochissimo.
Moro (21′ st) 6 – Almeno ‘pensa’ in verticale, cosa che nel Bologna di oggi a tratti rappresenta una rarità. Ma nemmeno lui può inventare chissà cosa dentro a una squadra così molle.
Enem (37′ st) 6 – Propizia con un buon lavoro fisico l’unica occasione del Bologna nella ripresa e si muove bene in area quando Miranda lo cerca con un pallone troppo alto. In una partita generalmente così fiacca, anche due segnali come questi sono da accogliere a braccia aperte.
Mbangula (37′ st) 5,5 – Bravo a credere nella sponda di Enem, meno a caricare l’unico tiro che il Bologna riesce a calciare verso la porta di Milinkovic-Savic nel secondo tempo.

Tedesco (Tarozzi in panchina) 5 – Nel primo tempo manca il ritmo, nel secondo sparisce anche ogni parvenza di idea offensiva e diventa inevitabile che prima o poi il Napoli punisca. Un Bologna brutto, timido, lento e irriconoscibile perde la terza partita nelle prime quattro ma soprattutto offre una prestazione avvilente e francamente inspiegabile.

Arbitro Bonacina e assistenti 6 – Un metro improntato a lasciar giocare. Qualche fischio, fatto e mancato, si potrebbe contestare, ma nel complesso il fischietto bergamasco dirige con equilibrio e senza errori gravi.

Fabio Cassanelli

© Riproduzione Riservata

Foto: Francesco Pecoraro/Getty Images (via OneFootball)

Exit mobile version