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Il Bologna di Mihajlovic è solo Arnautovic: anche al Picco squadra bloccata e tanti pesci fuor d’acqua

Il Bologna di Mihajlovic è solo Arnautovic: anche al Picco squadra bloccata e tanti pesci fuor d'acqua

Ph. Getty Images

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I voti ai protagonisti di Spezia-Bologna 2-2.

Skorupski 5,5 – Forse sulla staffilata mancina di Bastoni non ha la visuale pulitissima, ma non tenta neanche di tuffarsi. In occasione dell’autogol di Schouten, invece, non brilla nella comunicazione verso il compagno, solissimo.

Soumaoro 5,5 – Sembra avere la grinta dei giorni migliori, ma dovrebbe uscire con un po’ più di cattiveria su Bastoni in occasione dell’1-1.
Medel 6,5 – Una delle pochissime certezze di questo Bologna, oggi confeziona anche il pregevole assist per il vantaggio di Arnautovic
Lucumí 6 – Solido senza strafare: lui deve essere uno di quelli che alla Serie A si adattano in fretta.

De Silvestri 5,5 – Generosissimo, ma ad oggi ha un’ora nelle gambe e quando gli avversari passano dalle sue parti bisogna sempre sperare che il raddoppio venga svolto efficacemente.
Schouten 5 – Tra i migliori in campo per tempi e trame di gioco, ma quel goffo autogol pesa tantissimo.
Moro 5 – Doveva essere il giorno del suo esordio, ma di fatto non ha messo piede in campo.
Lykogiannis 5,5 – Bel duello tra lui e Holm, col greco che però riveste più spesso il ruolo di chi contiene che di chi tenta di offendere.

Orsolini 5,5 – Comincia con grande voglia e calcia due volte nello specchio, ma il Bologna fatica tanto a creare qualcosa in attacco e col passare dei minuti esce dai radar.
Barrow 5 – Involuzione preoccupante. Oggi non è stato certamente penalizzato anche dalla posizione che ha dovuto ricoprire, con grande abnegazione in fase difensiva, ma quello odierno non è nemmeno lontano parente del Musa ammirato nei primi mesi sotto le Due Torri.

Arnautovic 8 – Dominante, e vengono i brividi a pensare a cosa sarebbe potuto succedere se lui e il club avessero ceduto alle lusinghe del Manchester United. Quinto gol in 5 partite per quello che al momento è l’unico trascinatore di una squadra in grossa difficoltà.

Dominguez (1′ st) 6 – Il modulo non lo valorizza, ma lui si spende per la squadra con qualità e quantità. È uno dei pochi a tentare la conclusione da fuori ed è una scelta apprezzabile, considerata la sterilità offensiva della squadra.
Soriano (17′ st) 6 – La sua gestione della palla e la grande imbeccata per Arnautovic per il 2-2 finale fanno aumentare il rimpianto all’idea che per un’ora gli sia stato preferito Barrow.
Zirkzee (17′ st) 5,5 – Molto in ombra, lotta ma fatica a tenere su il pallone, e l’unico tiro che ha la possibilità di scoccare finisce in curva.
Cambiaso (31′ st) 5,5 – Fa rifiatare Lykogiannis ma non assicura quella spinta che negli ultimi minuti avrebbe potuto essere utile.
Sansone (39′ st) s.v. – Gestione ‘alla Vignato’ per lui, che pur essendo tra i rossoblù più in forma non può combinare granché nei dieci minuti finali.

Mihajlovic 5 – Anche oggi il Bologna è sembrato spaventarsi dopo aver segnato, si è schiacciato troppo e si è fatto addirittura rimontare. La squadra ha già perso 9 punti da situazione di vantaggio e quelli in classifica, dopo aver affrontato Verona, Salernitana e Spezia, sono solo 3. Aggiungendo la netta e preoccupante involuzione di alcuni singoli, spesso costretti a giocare in ruoli non congeniali che non valorizzano né le le loro caratteristiche né l’investimento che la società ha operato su di loro, forse sarebbe il caso di iniziare a chiedersi se il ciclo del mister serbo non sia terminato.

Arbitro Giua e assistenti 5 – Manca un giallo (come minimo) a Kovalenko per una brutta entrata su Orsolini, mentre la punizione da cui nasce il 2-1 dello Spezia è inesistente perché nasce da una simulazione. Se non altro Giua, che finisce con l’innervosire una gara tranquilla, vede bene sul presunto contatto in area tra Agudelo e Soumaoro, col francese bravo a colpire solo il pallone.

Fabio Cassanelli

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Foto: Getty Images (via OneFootball)