I voti ai protagonisti di Bologna-Inter 1-3.
Skorupski 6 – In questo poco rassicurante valzer di guantoni, si riguadagna la maglia da titolare. Salva a fine del primo tempo il momentaneo 1-1, evitando di andare all’intervallo già capitolati. Sostanzialmente incolpevole su tutti e tre i gol. Ma non è una consolazione.
Darmian 5,5 – Buon senso della posizione finché la lucidità lo assiste. Poi, quando l’Inter dilaga, rimane travolto dallo tsunami dei suoi ex compagni.
Casale 5,5 – La sua gara, come del resto quella del Bologna, dura poco più di 40 minuti. Superato, anzi irriso, nello stacco di testa di Thuram che vale l’1-1.
Theate 6 – Ammonito, esce ad inizio ripresa col risultato ancora in pareggio dopo una gara generosa, senza mai andare per il sottile. Anche un tiro da fuori pretenzioso, ma non illogico.
Zortea 6 – Più propositivo del solito nel ruolo di quarto di centrocampo. Si fa vedere molto davanti, anche vicino all’area avversaria.
Ferguson 6 – Salva col corpo un tiro a botta sicura di Sucic, ma è una flebile nota positiva nel dilagare prepotente dell’Inter, che nell’ultima mezzora egemonizza il campo a proprio piacimento.
Pobega 7 – Il più indemoniato dei suoi, il condottiero delle illusioni rossoblù: subito pericoloso con un traversone non raccolto da Piccoli dopo appena 18 secondi, poi il gol più bello della sua carriera e infine una traversa che forse avrebbe potuto riscrivere la partita. Crolla fisicamente, e giustamente, dopo una gara maiuscola.
Miranda 6 – Innesca il gol di Pobega pressando forte l’avversario sulla trequarti offensiva. Sulla rete dell’1-2 rimane steso a terra in area di rigore e condiziona a favore dei nerazzurri l’azione che ne consegue.
Bernardeschi 6 – In crescita. Impegna Martinez con un tiro a giro e sgroppa a più non posso, rabbiosamente più che efficacemente. Si becca un giallo per proteste plateali ma giustificate all’indirizzo di Doveri, che ignora il fallaccio di Sucic.
Piccoli s.v. – Esce di scena al 30′ per un sospetto risentimento muscolare, dopo essere arrivato lungo all’appuntamento con il gol in avvio su servizio di Pobega.
Cambiaghi 6,5 – Peccato che le sue partite durino sempre poco più di un’ora, perché la sua è quasi sempre un’ora benedetta: corse, dribbling, allunghi, strappi, pregevoli colpi tecnici. Il miglior giocatore del Bologna di oggi.
Enem (30′ pt) 5,5 – Buon impatto sulla gara, ma solo quello. Dopo qualche giocata intelligente nello stretto e nel lungo, sparisce dai radar.
Helland (18′ st) 4,5 – Sfortuna o no, coincidenza o no, quando entra lui il Bologna si inabissa. Arriva lungo e distratto sul terzo gol di Bonny.
Dovbyk (31′ st) 5 – Come si dice ‘chi l’ha visto?’ in ucraino?
Moro (31′ st) 5 – Impalpabile presenza in mediana al posto di Pobega nel momento in cui bisognava riaccendere la gara.
Palladino 5,5 – Il più bel Bologna della stagione per 40 minuti, tra i più brutti negli altri 50. Una serata a due facce su cui incombe l’incognita di una preparazione fisica tutta da rivedere: com’è possibile che la squadra sia uscita dai giochi sull’1-1?
Arbitro Doveri e assistenti 5 – Non vede incredibilmente un netto fallo di Sucic su Bernardeschi lanciato in area (e si mette di punta ammonendo proprio la vittima, cioè il 10 rossoblù). Gestione della gara discutibile, con micro decisioni quasi sempre penalizzanti per il BFC.
Luca Baccolini
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Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)
