I voti ai protagonisti di Bologna-Monza 2-1.
Skorupski 8 – Anche in una partita dominata serve un miracolo per tornare alla vittoria casalinga, e il giorno prima di Ognissanti lo firma lui: rigore parato a Cutrone, fantasmi scacciati e terza vittoria in una settimana.
Vitik 6,5 – Ritrovarlo stabilmente in questa forma sarebbe un’altra magia di Palladino. Gioca senza paura, facendo sentire il fisico e imponendosi in ogni duello. Quando si lancia palla al piede è sempre un’avventura ma il coraggio è quello giusto. Bentornato.
Casale 6,5 – La sua rinnovata autostima gli permette di far sembrare semplici tante piccole grandi cose. Sempre ben piazzato, mai in difficoltà. Praticamente è rinato.
Theate 5,5 – Il VAR conferma (ma rimane più di un dubbio) che il suo è un calcione a Mota e non un rinvio. Seguono una chiusura fiacca sulla fascia che rischia di portare al raddoppio avversario e un tackle su.. Cambiaghi. Nel corso della gara si registra, ma può fare molto meglio di così.
Zortea 5 – Nel contropiede che porta al primo rigore si fa superare troppo facilmente da Zeballos, nell’azione che culmina col suo tocco di mano la colpa principale è non aver accorciato subito contro Robinson, su cui poi va timido e con la posizione del braccio punibile. Prestazione con più ombre che luci.
Ferguson 7 – È un cerotto, sempre presente dove il Monza potrebbe fare male. Oggi ha anche un’episodica chance da gol dentro alla solita partita di lotta e di governo (del centrocampo), ma Tornqvist gli nega la gioia personale.
Pobega 7,5 – Con una girata al volo da bomber consumato trova il meritatissimo pari. Punto fermo di Palladino, lo sta ripagando alla grandissima. Appena cala un attimo, dentro El Azzouzi per continuare a mantenere alta l’aggressività.
Miranda 7 – Mette un bel cross per Odgaard dopo appena un minuto per ricordare a tutti che il piedino è caldo, e infatti da corner disegna l’ennesimo assist.
Bernardeschi 7 – Nel primo tempo si inceppa sciupando una ghiotta chance da pochi metri, ma nel complesso fornisce un’altra prestazione di qualità mista a sacrificio. E dal dischetto non tradisce, come a Cagliari, siglando il gol della vittoria.
Odgaard 7 – Con questo nuovo regolamento fare l’attaccante del Bologna rientra nei lavori usuranti, Goglichidze può arrangiarsi un po’ come vuole e gli serve tutta la freddezza danese per non sbroccare. Cercato con palle più in profondità e meno addosso è una spina nel fianco costante e merita solo applausi per la gara battagliera che riesce a giocare.
Cambiaghi 7 – Della grinta alla Castro si è fatto portatore lui. Sporca il gioco avversario quanto un mediano, si spende per la squadra. L’asse con Miranda è una delle cose che funziona meglio di questo Bologna e da quelle parti può nascere sempre qualcosa di pericoloso.
Mbangula (19′ st) 5,5 – Si pesta un po’ i piedi sia con Bernardeschi che con Cambiaghi e fatica ad essere un valore aggiunto. Allo scadere conclude nel peggiore dei modi una bella azione corale che avrebbe meritato miglior esito e che l’avrebbe portato a quattro gol in due partite.
Darmian (29′ st) 6 – Oggi solo venti minuti: serve esperienza per saldare il risultato e lui c’è.
El Azzouzi (29′ st) 6 – Lotta con intelligenza e senza strafare e si toglie anche lo sfizio di servire una palla a Mbangula che sarebbe solo da mettere dentro.
Amondarain (37′ st) 6 – Sembra saper reggere bene il ruolo di esterno destro e le due fasi. Un tackle molto argentino gli costa un giallo evitabile.
Dovbyk (37′ st) 6 – Torna finalmente in campo e prova a rendersi utile giocando da centroboa. Il suo lo fa, tenendo su qualche pallone e avviando un paio di azioni pur giocando quasi da fermo. Il fatto che ad oggi la condizione fisica sia questa preoccupa un po’.
Palladino 7,5 – Il suo Bologna va in svantaggio per la prima volta e la ribalta per due motivi: perché è più forte e perché più tempo passa e più la squadra risponde al suo allenatore e sa perfettamente cosa fare. Era stato severo sulla tenuta fisica del collettivo, i suoi gli hanno risposto reggendo benone tre impegni in una settimana. E finalmente la classifica ha tutto un altro volto.
Arbitro Zanotti e assistenti 4 – Difficile commentare un arbitraggio così modesto. Zanotti, semplicemente, non vede nulla e sbaglia fischi a ripetizione. Sul primo rigore per il Monza il VAR tentenna ma poi concorda sulla sua (dubbia) decisione, su quello per il BFC Dionisi salva Zanotti che si era perso una trattenuta plateale su Theate. Cambiaghi viene falciato al limite dell’area con un intervento che potrebbe quasi essere da rosso, Zanotti fa cenno «palla» e concede un corner che poi, come ulteriore beffa, verrà revocato. La gestione dei cartellini? Incomprensibile. La prima designazione in Serie A dell’arbitro di Rimini potrebbe rimanere a lungo l’unica. Bocciato.
Fabio Cassanelli
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Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)
