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Bisogna riportare Sinisa sulla via del suo primo Bologna

Bisogna riportare Sinisa sulla via del suo primo Bologna

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Al Castellani l’idea Barrow seconda punta in coppia con Arnautovic faceva ben sperare, ma la distribuzione degli altri alle loro spalle lasciava più di una perplessità, non tanto per la configurazione della linea mediana, quanto per la scelta degli interpreti: Vignato e Skov Olsen non sono calciatori pronti per la battaglia, mentre Hickey (che gli attributi solitamente se li porta dietro) per il momento non è all’altezza della Serie A.

Ecco allora che regalare tre giocatori ti mette nelle condizioni di rincorrere per tutta la partita, rimediando agli errori di una linea difensiva certamente non eccelsa ma per nulla aiutata dalle scelte dell’allenatore: arrivano troppi palloni dentro o nei paraggi dell’area di rigore, e non è facile liberare sempre al meglio.

Cos’abbia spinto Mihajlovic a rinunciare ancora a Dijks, Soumaoro e Svanberg non lo sapremo mai, e allora o ci si fida o si diventa matti nel cercare risposte che forse nemmeno lui ha.

Mister in confusione? Sembrerebbe. Da sostituire? Non scherziamo!

Deve ‘solo’ recuperare la meravigliosa idea che aveva avuto quando è stato chiamato dalla società rossoblù per salvare quella che sembrava un’armata Brancaleone, e che invece con lui ha tenuto un rendimento da Europa, proponendo un calcio moderno fatto di attributi e corsa.

Non c’è più quel Mihajlovic lì? È impazzito? È diventato moscio? Si è perso?

Il vero lavoro dell’area tecnica, da oggi orfana di Walter Sabatini, dovrà essere quello di riportare Sinisa sulla via del suo primo Bologna: testa alta e petto in fuori, giocare all’attacco come non ci fosse un domani e fanculo chi non tifa BFC!

Tosco – www.madeinbo.tv

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