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Bologna-Udinese 1-0: il Tosco l’ha vista così…

Bologna-Udinese 1-0: il Tosco l'ha vista così...

Ph. Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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La giostra del VAR ieri sera è stata favorevole ai rossoblù: stavolta è toccato ai ragazzi di Italiano usufruire di un vantaggio segnalato dagli addetti in sala a Lissone, mentre l’arbitro Marcenaro (come tra l’altro tutti allo stadio o davanti alla TV) non aveva percepito alcunché.

Quindi, una volta tanto, vanno fatti i complimenti a Marini e Sozza per essersi accorti di una punizione che tale non era, bensì rigore: intervento che ha sanato, almeno parzialmente, richiami VAR molto ‘ideologici’ come a Como o in casa contro il Parma che avevano lasciato in inferiorità numerica i felsinei, condizionando prestazione e risultato finale. Tralascio la gara di Genova perché lì il VAR aveva lavorato bene: ci aveva pensato Maresca a passare sopra al protocollo, decidendo di sbagliare e danneggiando gravemente il Bologna.

Parlo di VAR e di arbitri perché parlare di calcio in questo frangente di stagione non è proprio piacevole: le partite sono quasi tutte brutte, nervose, coi calciatori stanchi per i tanti impegni e i troppi infortuni. Anche quella contro l’Udinese ha mantenuto il copione del periodo: tanti falli, tanto agonismo e un livello di precisione dei passaggi molto basso.

E allora, partendo da queste ‘regole d’ingaggio’, il BFC si sta adattando a lavorare sporco, a far sentire il peso della sua fisicità che non è seconda a tanti, oltre ad un tasso d’esperienza che a questa squadra non manca di certo: l’età media dei 16 calciatori che sono entrati in campo ieri era di circa 27 anni.

Chiedere a giocatori così mediamente esperti di adattarsi alle contingenze potrebbe anche risultare utile se poi, come affermato da Italiano al termine del match, in futuro una volta ritrovata la gamba e la testa di qualche mese fa si (ri)convinceranno ad applicare al meglio ciò che li aveva fatti diventare la sorpresa della scorsa stagione per aggressività e attitudine ad attaccare chiunque, fosse il Liverpool o la peggior squadra di Serie A.

Non dimenticare quanto questa squadra è stata capace di fare col suo calcio ‘quasi’ unico, seppur rischioso, potrebbe essere la chiave per ritrovare le giuste motivazioni. Adagiarsi invece sugli adeguamenti delle ultime settimane (utili per il periodo ma scontati e quindi prevedibili), potrebbe invece essere la ‘fine’ di un percorso davvero virtuoso.

Tosco – Canale 88

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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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