La premessa è necessaria: ritengo Fabbian un giocatore con caratteristiche quasi uniche per fisicità (componente fondamentale nel calcio di oggi), per capacità di occupare l’area e per essere un fenomenale cacciatore di palloni in fase di pressing, e personalmente l’avrei trattenuto almeno fino al termine di questa stagione per vedere se il percorso di crescita poteva ritenersi concluso. Ma non per questo sono dispiaciuto dell’arrivo di Sohm, anzi.
Fabbian ha dimostrato di avere più di qualche limite tecnico, ma credo che col tempo lo si potesse colmare perché in casi del genere, lavorando sulla postura e sulle capacità di difesa della palla, un calciatore può diventare più performante anche con basi tecniche non eccezionali.
Sohm è un centrocampista svizzero cresciuto nello Zurigo ed è arrivato in Italia al Parma nella stagione 2020-2021. Ha fatto parte di tutte le Nazionali giovanili del suo Paese con presenze fisse da titolare.
Arriva da una parentesi negativa a Firenze, ma in viola negli ultimi sei mesi hanno fatto male praticamente tutti. Invece nello scorso campionato coi ducali, sotto la gestione prima di Pecchia e poi di Chivu, si è ritagliato spazi da titolare fisso e ha fornito prestazioni molto positive, concludendo un importante periodo di formazione iniziato sempre a Parma in Serie B.
Oggi Sohm è un calciatore tecnicamente dotato, può occupare più posizioni a centrocampo e per attitudini si muove con disinvoltura sia da interno che sulla trequarti. Ha caratteristiche differenti da quelle di Fabbian: meno esplosività fisica e capacità di riempire l’area ma una maggior capacità di palleggio nello stretto, una buona progressione palla al piede, un buon senso nello smarcarsi in profondità e un buon tiro in corsa.
Sohm compirà 25 anni ad aprile, mentre Fabbian ne ha appena compiuti 23. Il minutaggio in questo spezzone di stagione è stato simile: 1.018 minuti per Sohm, 951 per Fabbian, il quale ha segnato 2 reti in campionato mentre lo svizzero una in Conference League.
Differente, invece, il minutaggio della scorsa stagione 2024-2025: Sohm ha collezionato 38 presenze tutte da titolare giocando 3.090 minuti e segnando 4 volte in campionato, mentre Fabbian ha messo insieme 41 presenze, giocando 1.741 minuti e segnando 3 gol in campionato e uno in Coppa Italia. Naturalmente trovare spazio nel Parma era ed è più semplice di quanto potesse essere a Bologna per Fabbian, proprio per il differente valore delle due rose.
Fisicamente parliamo di un giocatore molto strutturato, 1 metro e 88 ben distribuito, con una massa muscolare che gli permette di vincere contrasti e resistere in progressione. Non è un gran cacciatore di palloni, ma sotto questo aspetto mister Italiano potrà essere per lui un ottimo maestro.
Ad oggi il vero limite evidenziato dall’elvetico è una certa intermittenza dentro alla gara, tende cioè a sparire per alcuni minuti. Anche qui, però, l’intensità richiesta in campo da Italiano potrà essere per Sohm un ulteriore step di crescita personale.
Non possiamo sapere quanto spazio potrà avere dentro ad un reparto con Ferguson, Freuler, Moro e Pobega, oltre a Odgaard, ma il Bologna potrà percepirne le potenzialità per il futuro fino a giugno. Questo perché, se per Fabbian esiste l’obbligo di riscatto da parte della Fiorentina, per Sohm i rossoblù vantano un semplice diritto diritto. E fa tutta la differenza del mondo.
Tosco – Canale 88
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Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images (via OneFootball)
