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Avrebbe ancora senso puntare su Dallinga? I numeri dicono (forse) di sì

Avrebbe ancora senso puntare su Dallinga? I numeri dicono (forse) di sì

Ph. bolognafc.it

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Le cose potrebbero cambiare nel giro di poche ore a causa del mercato, ma al momento le due punte di ruolo a disposizione del Bologna di Domenico Tedesco sono Santiago Castro e Thijs Dallinga.

A bocce ferme abbiamo voluto analizzare l’ultimo campionato dei due ragazzi partendo da un dato oggettivo, i minuti avuti a disposizione. Abbiamo quindi selezionato due attaccanti per ciascuna delle altre diciannove squadre di Serie A, uno col minutaggio più vicino possibile a quello fatto registrare da Castro e uno a quello di Dallinga, costruendo poi le due tabelle che riportiamo in fondo all’articolo.

Il dato che balza subito agli occhi è che nonostante le poche presenze e alcuni ingressi a gara in corso non propriamente memorabili, i freddi numeri pendono più dalla parte di Dallinga. L’olandese, infatti, non ha una media gol così lontana da quella del compagno di reparto, e soprattutto esce molto meglio dal confronto coi centravanti che hanno visto il campo all’incirca quanto lui.

I numeri di Castro, al contrario, parlano di un giocatore a cui è stata data molta fiducia (e che quando Dallinga era ai box è stato costretto a fare gli straordinari) ma che in zona gol ha evidentemente performato sotto le potenzialità e le aspettative.

Non bastano delle celle piene di dati per giudicare a tutto tondo un calciatore, ça va sans dire.

Non va dimenticato, per esempio, che Castro è più giovane e dunque meno esperto di Dallinga, o che l’ex Tolosa venne comprato per essere un titolare per poi perdere il posto a vantaggio proprio dello stesso ‘Santi’, che gli si è sempre fatto preferire quantomeno sotto il profilo dell’abnegazione.

Le aspettative, poi, hanno notevolmente influito nel giudizio sui due bomber. Al numero 9 sono state concesse più attenuanti, perché gli si è sempre riconosciuto che avrebbe dovuto avere più tempo per crescere all’ombra e al fianco di un attaccante più esperto, mentre il numero 24 arrivò dopo l’addio di Zirkzee e con una Champions da giocare, e dunque in lui venne riposta una fiducia che quasi chiunque avrebbe faticato a soddisfare.

Dallinga, inoltre, è stato spesso vittima di guai fisici che non gli hanno permesso di esprimersi come lui in primis avrebbe desiderato, ma nonostante ciò suoi numeri raccontano che almeno in Italia non è facile per nessuna squadra trovare ad un prezzo di cartellino inferiore al suo un centravanti che faccia sfracelli, o che comunque porti un po’ di punti in cascina.

Castro si è piazzato fondamentalmente sempre a metà nella sua classifica tranne che nella casella dei gol segnati, non proprio un dettaglio banale per una prima punta; qualsiasi sarà la maglia che vestirà nella stagione 2026-2027, il suo primo obiettivo dovrà obbligatoriamente essere trovare la porta con più continuità.

‘Santi’ meriterebbe ulteriore fiducia, il suo percorso di crescita é ancora lungo e col talento che ha i suoi numeri in fase realizzativa non possono che aumentare. D’altro canto, però, i 35 milioni che la Roma potrebbe mettere sul piatto per portarlo a Trigoria sono una cifra considerevole per una punta che, sempre numeri alla mano, ha realizzato 7 gol nell’ultimo campionato e 22 totali in 55 presenze col BFC.

Thijs, dal canto suo, merita invece una rilettura di quello che è stato il suo contributo alla causa rossoblù nell’ultima annata. La presente analisi, fra l’altro, tiene in considerazione solamente il campionato, mentre lui ha ben figurato anche in Europa League facendo registrare 3 reti più l’assist per Cambiaghi nel ritorno degli ottavi di finale contro la Roma, forse il momento di massimo godimento per i tifosi felsinei nell’arco dell’intera stagione.

Non sappiamo ancora come si concluderà la trattativa fra Bologna e Roma per Castro, il calciomercato è imprevedibile ma si contano sulle dita di una mano le squadre nelle condizioni di respingere al mittente qualunque attacco per i propri gioielli. Qualora dovesse ripartire da Dallinga, a mister Tedesco si chiederà di proporre un calcio che valorizzi le sue caratteristiche: in fondo l’olandese, anche da questo punto di vista, sotto le Due Torri non ha mai avuto vita particolarmente facile.

Fabio Cassanelli

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it

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