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I Mondiali? Macché… C’è solo il Bologna, unico vero amore

I Mondiali? Macché... C'è solo il Bologna, unico vero amore

Ph. Getty Images

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Mentre i Mondiali in Qatar si avvicinano agli ultimi sussulti, con l’ex BFC ‘Brunone’ Petkovic che ieri ci ha messo lo zampino per eliminare il favoritissimo Brasile insieme alla sua Croazia, inizia il conto alla rovescia che condurrà al 4 gennaio e ad un interessantissimo Roma-Bologna. Piccola provocazione: è meglio godersi i colori e le emozioni delle Nazionali o è più interessante seguire le gesta dei rossoblù? Lo ammetto, non ho seguito una sola partita di questa competizione tanto reclamizzata e non mi sono mai interessate particolarmente le sorti degli azzurri. Per rendere tutto più equo inserirei una sola regola obbligatoria: un giocatore per ogni squadra di Serie A, così sarebbe veramente l’Italia di tutti. Ecco perché non riesce ad accendersi in me il benché minimo entusiasmo: come si fa a tifare per elementi di Inter, Juventus, Milan, Napoli ecc., che durante l’anno vediamo come fumo negli occhi? Nel dubbio, Mancini mi ha tolto il problema non qualificandosi nemmeno, seconda volta di fila dopo il fallimento del 2017 targato Ventura.
Nelle imminenti festività natalizie avremo quindi modo di rientrare in clima campionato pensando allo sguardo scazzato e alle magie di Arnautovic. Poi ci chiederemo una volta ancora perché Skorupski alterna parate incredibili a ‘cappelle’ irritanti. Posch chi? Kasius, Sansone e Vignato saluteranno le Due Torri? De Silvestri è ormai solo un fondamentale uomo spogliatoio? Soriano rinnoverà o a fine stagione si cercherà un’altra squadra a parametro zero? Schouten ha perso il posto da titolare? Dominguez firmerà il rinnovo o cercherà il «salto di qualità» con le stesse fortune di Pulgar? Motta ci porterà al miglior traguardo della gestione Saputo? Ecco, questo per me è il vero calcio, e in tal senso mi riscopro molto civolaniano: se non gioca il BFC mi dedico ad altro, perché soltanto i colori rossoblù sono capaci di regalarmi brividi, magoni, gioie, dolori e novanta minuti di pura passione, nel bene e nel male. Il Bologna è una fede, diceva il mitico ‘Barile’: io ci aggiungo che è l’unico amore.

Mario Sacchi

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Foto: Getty Images (via OneFootball)