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Il futuro con Raimondo e il presente contro l’Inter, per il Bologna non è un sabato banale

Il futuro con Raimondo e il presente contro l'Inter, per il Bologna non è un sabato banale

Ph. Giuseppe Bellini/Getty Images (via OneFootball)

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Con 7 gol in 7 partite, stamattina in testa alla classifica cannonieri c’è un ragazzo che il Bologna ha in tasca ma non può utilizzare, almeno fino a giugno, quando rientrerà dal prestito. Antonio Raimondo, 22 anni, ravennate di origini cilentane, aveva fatto quarantaquattro gol nelle giovanili tra Cesena e Bologna prima che Sinisa Mihajlovic gli concedesse una manciata di presenze in rossoblù. Poi sono arrivate Ternana, Venezia, Salernitana e infine il Frosinone, dove le 11 reti in Serie B dell’anno scorso sono valse la promozione e adesso una partenza in A che nessuno ha avuto, nemmeno Malen. Il cartellino, se può consolare, è ancora tutto del BFC.

Intanto alle 18 al Dall’Ara arriva l’Inter, e di recente il Bologna ha spesso arrecato danni ai nerazzurri coi carneadi. Santander nel 2019 a San Siro, alla prima panchina di Mihajlovic. Juwara e Barrow nel luglio 2020, che rimontarono Lukaku. Arnautovic e Sansone nel 2022, la sera in cui lo scudetto cambiò strada e finì al Milan, complice la follia di Radu. Poi ovviamente Orsolini, due volte, nel 2023 e nel 2025, la seconda ad un passo dal fischio finale, col Napoli di Conte che ringraziò sentitamente. Perfino la Supercoppa è passata da un attaccante di cui non ci si aspettava più niente, Immobile, e il 3-3 di maggio coi nerazzurri già campioni ha visto sul tabellino Bernardeschi, Pobega e un’autorete di Zielinski.

Oggi l’Inter è prima grazie a 5 vittorie e un pareggio, ma viene dallo choc del 3-4 subito rimediato contro il Bruges in Champions, dove Lautaro non è bastato. Questa sera Lautaro non ci sarà per infortunio, al pari di Orsolini, mentre Palladino ha già fatto sapere che un po’ alla volta darà spazio a tutti, «anche a quelli che finora si sono visti meno». A Lecce l’ha fatto con Enem, che dopo aver aspettato il suo turno ha siglato la rete della vittoria. Davanti dovrebbero partire Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi, con Dovbyk e appunto Enem pronti a subentrare, e uno dei cinque potrebbe essere l’uomo che il Biscione non ha messo in conto: nel Dall’Ara pieno, col Bologna in maglia oro, possono bastano pochi minuti perché un nome qualsiasi diventi quello di cui si parlerà fino a lunedì. In attesa di riappropriarci del messia Raimondo.

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Foto: Giuseppe Bellini/Getty Images (via OneFootball)

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