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Un tempo a testa, ha fatto la differenza l’enorme qualità dell’Inter. Ma giocando sempre come nei primi 45 minuti il Bologna darà del filo da torcere a tante

Un tempo a testa, ha fatto la differenza l'enorme qualità dell'Inter. Ma giocando sempre come nei primi 45 minuti il Bologna darà del filo da torcere a tante

Ph. Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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Il rammarico principale derivante dal match di ieri è quello di non aver capitalizzato l’ottimo primo tempo segnando più reti. Purtroppo l’unico gol trovato è stato quello di Pobega, che pur avendo fatto una gran partita ha mancato di concretizzare un’occasione che avrebbe portato il Bologna sul 2-0.

Poi per carità, per dovere di cronaca bisogna dire che forse l’Inter sarebbe riuscita comunque a ribaltare il risultato, perché è davvero fenomenale: in Italia questa è una squadra che fa un altro sport, i giocatori che sono partiti dalla panchina hanno completamente ribaltato l’inerzia della gara e sia il primo che il terzo gol sono due vere gemme.

Contro una corazzata del genere non puoi nemmeno fare affidamento sulle assenze (ieri mancava Lautaro e non se n’è accorto nessuno), mentre le defezioni che hai tu (penso per esempio a Orsolini) pesano e non poco.

L’unica speranza che si poteva avere era che i nerazzurri approcciassero la seconda frazione come la prima, e sfortunatamente non è stato così. Per il resto ho visto finalmente tre quarti d’ora di alto livello e alta intensità, un po’ compromessi dall’infortunio di Piccoli, le cui caratteristiche erano utilissime per dare respiro alla manovra.

Skorupski ha dato una buona risposta: personalmente non ho compreso la scelta di farlo giocare perché avrei insistito con Pessina, ma il polacco ha giocato bene al netto delle solite difficoltà coi piedi. Trovare un po’ di sicurezza in quel ruolo sarebbe davvero importante per i rossoblù.

Si è visto anche un grande Ferguson, soprattutto in fase di copertura, mentre Zortea continua a fare fatica sia nelle scelte difensive che quando porta palla, nonostante con questo modulo stia giocando nel suo ruolo naturale. Bene Casale, a suo agio al centro della difesa, e Bernardeschi continua a dimostrare di essere un bel giocatore anche in partite non semplici come quella di ieri.

A rimanere deficitaria è la classifica, ma non sono preoccupato: giocando come nei primi 45 minuti e contro avversarie alla portata credo che il Bologna potrà uscire spesso vincitore, già a partire dalla prossima trasferta di Cagliari.

Pepè Anaclerio

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Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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