Zerocinquantuno

Rassegna stampa 15/10/2026

Rassegna stampa 15/10/2026

Ph. Maurizio Laganà/Getty Images (via OneFootball)

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CORRIERE DI BOLOGNA

LA SETTIMANA DI DARMIAN

Dal debutto col Bologna a Lecce all’amarcord nella sfida all’Inter ferita dalla Champions League. Sotto sotto il 36enne spera di togliersi lo stesso sfizio dell’ex compagno Sommer: martedì col Bruges il portiere ha battuto i nerazzurri 3-4 a San Siro. Oggi intanto il club presenta la terza maglia color oro, che verrà utilizzata sabato.

GAZZETTA DELLO SPORT

ENEM IL GIRAMONDO

A Bologna può volare. Centravanti dinamico, dialoghi coi compagni e concetti da gol dentro l’area. La sua storia è figlia di un sliding door, e adesso c’è anche l’idea che si possa ritagliare la titolarità con l’Inter. Il 31 agosto, penultimo giorno di mercato, Jay era già stato acquistato ma destinato al ‘parcheggio’ al Lugano. Poi la telefonata della dirigenza rossoblù: «Resti con noi». La vita che cambia, Palladino che lo preferisce a Dovbyk per schiacciare il Lecce. Missione compiuta.

REPUBBLICA

«L’IMPRONTA DI PALLADINO C’È GIÀ»

Ulivieri: «Tattica, carichi di lavoro e discorsi motivazionali ai rossoblù». Il tecnico del Bologna raccontato dall’ex che lo conosce bene: «Ho fatto il relatore della sua tesi a Coverciano». Sabato alle 18 contro l’Inter: in trentamila al Dall’Ara, debutta la terza maglia color oro. La sfida sarà diretta da Doveri, già fischietto del match di Bergamo alla seconda giornata.

RESTO DEL CARLINO

PALLADINO E IL BOLOGNA ANTI-INTER

La difesa ancora senza un ministro. Theate si candida, adesso rischia Heggem. Per il big match Palladino lavora alla retroguardia: rientra il belga, possibile conferma per il grande ex Darmian. In mediana dovrebbe essere riproposta la coppia Ferguson-Pobega, davanti c’è ‘Berna’ con Cambiaghi e Piccoli. Anche Chivu ha la porta difettosa. Provedel scalpita per il Dall’Ara. Gli errori di Martinez in Champions potrebbero indurre l’allenatore nerazzurro a cambiare tra i pali. Quelli ancora a zero. Da Vitik ad Amondarain, ‘fantasmi’ costati caro. E anche Dovbyk è sparito. Il ceco fu un investimento da 13 milioni l’anno scorso, l’argentino 10 questa estate. In due partite con Palladino nemmeno un minuto in campo, così anche l’ucraino. E poi c’è Moro: non giocava mai con Tedesco e non sta trovando spazio ora. Primavera, Saputo in regia: «Possiamo volare». Jesse, classe 2007 e figlio del patron, è il play della squadra di Morrone seconda in campionato: «Abbiamo i mezzi per arrivare in fondo».

Foto: Maurizio Laganà/Getty Images (via OneFootball)

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