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Rassegna stampa 30/11/2019

Rassegna stampa 30/11/2019

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CORRIERE DI BOLOGNA

MIHAJLOVIC: «SONO UN UOMO, NON UN EROE»

Commozione e forza nelle sue parole: «Basta lacrime, basta leucemia: vorrei parlare di me come allenatore». La cautela dei medici che lo hanno in cura al Seragnoli: «Cinque anni per avere il bollino della guarigione, ma lo restituiamo alla comunità». Sinisa non fa sconti. Striglia la squadra e non molla Ibra: «Sono nero, ora mi aspetto al 200%. Zlatan l’ho sentito di nuovo dieci giorni fa, è interessato». Non sarà a Napoli e Udine, ma punta il Milan.

GAZZETTA DELLO SPORT

MISTER CORAGGIO

Il ritorno di Mihajlovic, che dopo quattro mesi e mezzo racconta la sua lotta: «Io sono un uomo, non un eroe. La leucemia è bastarda, servono le cure giuste e tanta forza. Ho pianto fin troppo, ora mi godo anche l’aria. A chi sta male dico di non perdere mai la voglia di vivere. Arianna non mi ha lasciato un attimo: ti amo amore mio, hai più palle di me». Così sveglia il Bologna: «La squadra dia di più, i ragazzi sanno che sono incazzato nero e mi aspetto il 200%. Ibra? Mi farà sapere».

REPUBBLICA

«NON SONO UN EROE»

Mihajlovic a cuore aperto non trattiene le lacrime: «La malattia mi ha cambiato. In estate, dopo 43 giorni in ospedale, anche una boccata d’aria fresca mi è sembrata una cosa bellissima. A Verona sembravo un morto che cammina. Ma l’avevo promesso ai miei giocatori‘.

RESTO DEL CARLINO

TORNA SINISA: «BASTA LACRIME, SONO ANCORA QUA»

Il tecnico del Bologna parla del trapianto e cita Vasco: «Grazie ai medici e a mia moglie Arianna, ha più palle di me. Vorrei conoscere il donatore di midollo. Dopo la prima chemio ho perso 13 chili, sembravo un morto che cammina. Ora prendo 19 pastiglie al giorno, ma sono tornato a respirare l’aria: non mollo».

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