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Tutti insieme per non far finire una stagione

Tutti insieme per non far finire una stagione

Ph. Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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C’è un precedente per quanto riguarda il 3 in pagella collettivo dato martedì sera alla prestazione del Bologna su queste pagine. Lo affibbiò un quotidiano cittadino dopo l’ultima giornata di campionato 2001-2002: Brescia-Bologna 3-0. Il BFC di Guidolin vincendo sarebbe andato in Champions. Invece si sciolse davanti alla truppa guidata da Baggio e Mazzone, che con quel successo si salvò. I rossoblù scivolarono addirittura in Intertoto, e di fatto quella fu la fine del sogno europeo sotto la presidenza Gazzoni.

Il precedente, dunque, suona sinistro. E, consentitemi, eccessivo.

Nessuno può difendere la prestazione dell’altro ieri e soprattutto l’inerzia degli ultimi tre mesi. Ma da qui a considerare fallimentare la gestione dell’allenatore e le prestazioni degli stessi giocatori che – in larghissima parte – ci hanno portato a vincere una Coppa Italia, a dispoutare una finale di Supercoppa, a lottare per i primi posti e a proporre un gioco spettacolare che ha galvanizzato tutta la città, francamente ce ne passa. E molto.

Non per una questione sentimentale o nostalgica. Ma tecnica. Nel corso di una stagione i momenti negativi li hanno tutti. E nei momenti negativi è necessario rimanere tutti uniti e non aprire spifferi nell’ambiente e nello spogliatoio dai quali possono entrare spaccature, egoismi personali e scricchiolii societari.

Tocca ora a Saputo, Fenucci, Sartori e Di Vaio farsi sentire. Discutere con Italiano cambiamenti tattici per rendere solida una fase difensiva a tratti imbarazzante. Nessuno può però mettere in dubbio che il Bologna, inteso come squadra tutta, abbia gli strumenti tecnici e umani per risollevarsi.

L’abbraccio dei tifosi domenica scorsa a Casteldebole e il sostegno della curva a fine gara martedì sono segnali importanti. Confermano che il ‘clima’ attorno al BFC è ancora buono e che, insieme, squadra, società e tifosi possono superare il periodo difficile e tornare a vincere e a divertirsi.

L’alternativa è rischiare di rompere un giocattolo che funziona e che ci ha fatto divertire come mai negli ultimi cinquant’anni. Non mi sembra una gran furbata. Ancor di meno pensando che Coppa Italie e Europa League ci vedono nel pieno della lotta. E che in campionato c’è tutto il tempo per rimontare e togliersi soddisfazioni. Tutti insieme.

Massimo Franchi

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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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