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Anche alla fine del mondo c’è un po’ di Bologna

Anche alla fine del mondo c'è un po' di Bologna

Ph. cruiseweb.com

Tempo di Lettura: 2 minuti

Personalmente amo pensare al calcio dando priorità ai suoi aspetti più belli ed emozionanti (ormai sempre più difficili da riscontrare), magari fantasticando un po’.

Di recente mi è capitato, addentrandomi fra gli infiniti meandri del social network, di arrivare… alla fine del mondo.

Un bel video (link) dedicato ad una tifoseria non proprio numerosa mi ha colpito in modo particolare. Si riferisce ad un gruppo di sostenitori che assiste ad una partita a Ushuaia, la città più a sud del pianeta, situata nella Terra del Fuoco in Argentina.

Nello specifico si tratta del Club Atlético Social y Deportivo Camioneros, maglia biancoverde e base appunto a Ushuaia, dove disputa le proprie gare casalinghe di quarta serie (a breve terza, avendo vinto il campionato) nel piccolo Estadio Hugo Moyano.

Mi piace immaginare un gemellaggio con la nostra amata Curva Andrea Costa. Il motivo? Per chi non lo sapesse Ushuaia, a lungo sede di una colonia penale, venne di fatto salvata dall’abbandono e ricostruita nel 1948 dall’imprenditore bolognese Carlo Borsari.

Il suo ambizioso progetto coinvolse oltre 650 tra operai, tecnici, architetti, ingegneri e manovali italiani, e in seguito arrivarono in Patagonia mogli e figli che portarono il numero dei nostri connazionali a superare le 2.000 unità.

Non so se le due realtà potranno mai venire in contatto, ma di sicuro è bello sapere che anche laggiù, tra foreste e ghiacciai, pinguini e balene, c’è un po’ di Bologna. E il fuoco del calcio brucia più che mai.

Fonte: https://x.com/casdcamioneros

Roberto Porrelli

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Foto copetina: cruiseweb.com

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