10/01/2026
Luca Baccolini
OneFootball, Le pagelle

Heggem il simbolo della resilienza rossoblù, Cambiaghi sporca una bella prova con un’ingenuità. Freuler sta tornando, segnali positivi da Immobile

Tempo di Lettura: 3 minuti

I voti ai protagonisti di Como-Bologna 1-1.

Ravaglia 6,5 – Bene in apertura su Rodriguez, poi salva su Nico Paz dopo l’errore suicida di Lucumí e viene salvato dal palo interno sul sinistro dello stesso argentino. Solidissimo nella mezzora finale, quando saltano schemi e nervi. Imparabile il tiro all’incrocio di Baturina.

Zortea 6 – Incollato ad ognuno dei suoi dirimpettai, legge tutto in anticipo e nei minuti più concitati è da applausi su ogni chiusura. Peccato che proprio al traguardo, in coppia con Sulemana, non chiuda abbastanza su Baturina, che si accentra e trova il sette per l’1-1.
Lucumí 5,5 – L’ormai tradizionale ‘lucumata’ arriva al minuto 23, quando regala palla a Nico Paz, pochi istanti prima di infortunarsi lasciando il posto a Vitik.
Heggem 7 – Concentrato, preciso e puntuale dal 1′ al 97′, non sbagliando praticamente nulla.
Miranda 6,5 – Il Bologna sfrutta tanto la corsia mancina e la coppia formata da lui e Cambiaghi manda spesso in ambasce i lariani. Il numero e la qualità dei cross non sono ancora quelli dei giorni migliori, ma sta tornadno a carburare.

Freuler 6,5 – Sta tornando sui suoi livelli e si nota eccome. Bravo a imbastire l’azione pericolosa che in avvio può già mandare in vantaggio i rossoblù, poi salva una palla insidiosissima alla fine del primo tempo.
Pobega 6,5 – Ottima prova di solidità, in una gara a ritmi altissimi e nervi tesissimi. Esce col BFC in vantaggio, ossigeno e gambe permettendo ci ci sarebbe stato bisogno di lui fino alla fine.

Rowe 5,5 – Dinamico e volenteroso, specie nei ripiegamenti difensivi, ma ancora troppo confusionario e non abbastanza incisivo.
Fabbian 6 – Fa quello che piace a Italiano scompigliando il gioco degli avversari, qualcosa di più vicino al mediano che al trequartista-fantasista impiegato sulle tipiche zolle del numero 10.
Cambiaghi 5,5 – Vicino al gol dopo un minuto, lo trova nella ripresa con un tiro non irresistibile ma efficacissimo. Al 58′ (complice una scellerata decisione del pacchetto arbitrale) rovina tutto con una reazione infastidita ma non violenta contro il provocatore Van der Brempt, che gli frana addosso volontariamente contando su una risposta di nervi, prontamente avvenuta. Ingenuo, ma non era da rosso.

Castro 6,5 – Soffia il pallone a Vojvoda in maniera rapace servendo Cambiaghi nell’azione del vantaggio. Prezioso su tutta l’ampiezza del campo, bravo in particolare a disturbare la fase di impostazione del Como.

Vitik (26′ pt) 6,5 – Nel complesso migliora la tenuta della difesa rispetto a un Lucumí in giornata no, sfiorando anche il gol in mischia nel finale. Inesistente e visto solo da Abisso il suo fallo da rigore su Douvikas, giustamente sanato dal VAR.
Ferguson (30′ st) 6 – Entra al posto di un convincente Freuler e si sacrifica in ogni metro quadro, dalla trequarti alla difesa, pur peccando un po’ di precisione in qualche appoggio.
Immobile (31′ st) 6 – Un quarto d’ora pieno di segnali positivi: prezioso per aggiungere esperienza, guadagnare falli e minuti, gestire situazioni di gioco ‘sporche’. Si conquista anche un rigore netto, ma partendo da posizione di fuorigioco.
Casale (31′ st) 6 – Rileva Rowe per passare al 3-4-1 e contenere gli ultimi assalti del Como: concentratissimo e persino provvidenziale nel mettersi a muro contro le ultime pallate biancoblù.
Sulemana (38′ st) 5 – Raffredda bene un paio di palloni che scottano, poi però su Baturina sfodera una chiusura inconsistente. E così il match del Sinigaglia termina 1-1.

Arbitro Abisso e assistenti 4 – Sul rosso a Cambiaghi sbaglia intanto la sala VAR (Mazzoleni-Marini) ad intervenire, e in seguito l’arbitro a cambiare una decisione corretta facendosi trarre in inganno dal rallenty. L’esterno rossoblù viene giudicato reo di una gomitata che andava invece letta nella sua effettiva portata (il colpetto non viene caricato con violenza) e soprattutto nelle sue premesse (la provocazione gratuita di Van der Brempt, che poi va ad esultare sotto i suoi tifosi). Poco dopo Abisso si inventa un rigore immaginando un fallo di Vitik su Douvikas, e se non altro i varisti non incappano nella seconda topica di giornata.

Italiano 6,5 – Mette in seria difficoltà il tanto decantato Como ritrovando un Bologna non ancora bellissimo e arrembante ma battagliero, orgoglioso, solido e ammirevole, specie nella mezzora abbondante trascorsa in inferiorità numerica. Una partita che poteva precipitare si trasforma in un 1-1 che sta pure molto stretto: al di là del retrogusto amaro, che sia l’inizio della risalita.

Luca Baccolini

© Riproduzione Riservata

Foto: Marco Luzzani/Getty Images (via OneFootball)

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