11/01/2026
Nicola Tagliavini
OneFootball, Made in BO

Como-Bologna 1-1: il Tosco l’ha vista così…

Tempo di Lettura: 2 minuti

Così come nella scorsa stagione, a Como il pareggio arriva nei minuti di recupero: se Iling-Junior allora fece gioire i rossoblù con una magia di sinistro, ieri Baturina ha fatto scancherare chi stava già assaporando una vittoria scaccia-rompimaroni e ‘maigoduti’ vari, che invece avranno ancora qualche giorno di vitalità per poi tornare a nascondersi come hanno dovuto fare gli ultimi due-tre anni.

È stata una bella partita, giocata tra due squadre consapevoli dei propri principi, ai quali Italiano ha dovuto derogare solo per un attacco di imbecillità collettiva: di un becero provocatore, di un pistolone che ci è cascato e di un varista che ha deciso di mostrare all’arbitro l’unico fermo immagine, quello frontale, in cui la pseudo gomitata appariva evidente.

Da lì è cominciata un’altra gara, perché giocare con l’uomo in meno contro un Como che nel possesso palla è di gran lunga la squadra migliore della Serie A diventa complicatissimo: il Bologna ha resistito senza neanche troppa sofferenza fino al jolly del pareggio, che non toglie nulla alla prestazione di squadra dei felsinei ma che toglie purtroppo due punti in classifica che sarebbero stati balsamici.

Dentro a tutte queste cose, i ragazzi di Italiano hanno risposto alle tante, troppe, pretestuose critiche degli ultimi giorni: il BFC non è una squadra che non può non permettersi un periodo di flessione, così come non è una squadra obbligata a giocare per centrare la qualificazione all’Europa. Non capire questo vuol dire aver sopravvalutato lo status dei rossoblù oppure, peggio, voler alzare la tensione per biechi tornaconto personali, o ancora aver evidenti deficit cognitivi.

Bravo Italiano a mantenere la barra dritta e a ricordare a tutti che il valore degli avversari ha acuito solo un momento di appannamento dei suoi calciatori: Napoli, Inter, Atalanta e Como sono molto brave a far venir fuori difetti e imperfezioni. D’ora in avanti, pian pianino, il Bologna potrà riprendere il suo logico percorso, quello cioè di partecipare alla corsa per un piazzamento europeo in campionato e provare ad arrivare più avanti possibile nelle due restanti competizioni, dove ha comunque poggiato delle buone basi.

Percorso che sarebbe più facile se non si stressasse l’ambiente: quando c’era da andare festanti dietro ai pullman scoperti o invadere Roma per la finale di Coppa Italia, dov’erano tutti coloro che in questi giorni hanno reso irrespirabile l’aria attorno alla squadra?

Vorrei tanto sapere cosa facevano costoro all’epoca per ammazzare il tempo: facevano finta di niente o erano camuffati da tifosi felici e soddisfatti?

Tosco – Canale 88

© Riproduzione Riservata

Foto: Marco Luzzani/Getty Images (via OneFootball)

Condividi su: