11/02/2026
Luca Baccolini
OneFootball, Palla al centro

Nel 2022/23 la prima crisi di Italiano in campionato, ma la Fiorentina arrivò a due finali. Stasera una delle ultime chance per cambiare il senso della stagione

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Il quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio arriva nel momento più complicato dell’annata rossoblù. E forse dell’intera gestione Saputo (tolta ovviamente la parentesi Inzaghi). I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: la sola vittoria col Verona, nelle ultime 12 partite di campionato, ha tolto il Bologna dalla corsa all’Europa e riaperto interrogativi che sembravano relegati al passato remoto.

È proprio in questo contesto che le sfide di coppa, nazionale ed europea, assumono un peso specifico enorme. Per il Bologna possono diventare un’occasione concreta per invertire la rotta, ritrovare fiducia e tenere aperto l’interesse su una stagione che, altrimenti, rischierebbe di terminare con tre mesi e mezzo d’anticipo.

Al centro dell’attenzione c’è inevitabilmente Vincenzo Italiano. Il 48enne tecnico siciliano, quarto mister più pagato della nostra Serie A, è finito sotto esame per l’inedita striscia negativa, ma il suo recente passato racconta anche un’altra storia.

Alla Fiorentina, in mezzo a campionati segnati da alti e bassi e periodi di risultati deludenti, riuscì comunque a condurre la squadra fino al traguardo in altre competizioni. Esempio eclatante la stagione 2022/23, chiusa in campionato con 12 sconfitte: in quell’anno Italiano attraversò un ciclo di 9 gare con una sola vittoria e 5 k.o., qualcosa di molto simile a quello che sta accadendo ora al BFC. Eppure, a maggio, riuscì a conquistare comunque due finali: quella di Coppa Italia (persa 2-1 con l’Inter) e quella di Conference League (persa 2-1 col West Ham).

Quel doppio percorso, costruito mentre in Serie A la squadra faticava a trovare continuità, è oggi il precedente a cui guarda il Bologna. Perché Italiano ha già dimostrato di sapersi muovere bene nelle competizioni a eliminazione diretta, dove contano preparazione della partita, gestione dei momenti e tenuta mentale.

Ma il match contro la Lazio è un passaggio chiave per capire se il Bologna ha davvero la forza di reagire e se l’allenatore può ripetere quanto fatto a Firenze, cioè tenere la squadra agganciata ad un obiettivo concreto anche in mezzo a un uragano.

Una vittoria darebbe respiro alla classifica ‘emotiva’ della squadra e rilancerebbe l’entusiasmo dell’ambiente attorno al gruppo. Entusiasmo di cui si cominciano a vedere alcune crepe, come dimostrano i 15.000 biglietti scarsi venduti in prevendita per la gara di stasera.

In una stagione in caduta libera, la Coppa Italia può diventare molto più di una parentesi. Per il Bologna e per Italiano è soprattutto un test di carattere. E, forse, l’ultima (o quasi, tenendo conto anche della doppia sfida in Europa League contro i norvegesi del Brann) vera occasione per cambiare il senso di questa annata.

Luca Baccolini

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Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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