Bologna, un punticino sotto la neve: Viola risponde a Sansone, col Benevento è solo 1-1

Bologna, un punticino sotto la neve: Viola risponde a Sansone, col Benevento è solo 1-1

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Più di mille cuori rossoblù fuori dalla Curva Andrea Costa per caricare la squadra, al suo arrivo in pullman, fra bandiere, torce, sciarpe, mascherine e cori. La passione e l’attaccamento ai propri colori che vanno oltre il difficile momento attuale: è questo l’emozionante prologo di Bologna-Benevento, match che apre la 22^ giornata di Serie A e che mette di fronte due formazioni con valori diversi ma gli stessi identici punti in classifica, 23. Mihajlovic prosegue nel solco del 4-2-3-1 e ripropone lo stesso undici che ha sbancato 3-0 Parma, con l’unica eccezione di Dominguez al posto dello squalificato Svanberg. Sul versante opposto l’ex Inzaghi, orfano di Improta, Ionita e Letizia, prosegue nel solco del 4-3-2-1 con Iago Falque e Caprari alle spalle dell’unica punta Lapadula.
Pronti via e i padroni di casa vanno in vantaggio: lancio lungo di Danilo, sponda aerea di Soriano, ottimo spunto di Barrow contrato sul più bello da Glik e tap-in vincente di Sansone, che ritrova finalmente la gioia del gol. Nonostante la mazzata improvvisa, gli ospiti non si perdono d’animo, e all’8’ serve una tempestiva chiusura di Tomiyasu su Caprari per scongiurare il peggio dopo un velenoso cross di Hetemaj. Al 10’ Skov Olsen spreca una buona chance sparando alle stelle su traversone di Dijks, poi al 15’ un errato disimpegno di Danilo favorisce Viola, che scalda i guantoni di Skorupski con una staffilata mancina. Al 16’, invece, il portiere polacco non potrebbe nulla sulla botta dal limite di Caprari, ma per fortuna sua e del BFC la sfera colpisce il palo interno, ballonzola vicino alla linea e si perde lateralmente.
Sanniti molto aggressivi, felsinei un po’ troppo imprecisi nelle uscite palla al piede e match che prosegue sui binari dell’equilibrio, condizionato dal nevischio e soprattutto dal gelido vento Burian che soffia sul Dall’Ara. Al 34’ ancora pericoloso Caprari, la cui conclusione dai venti metri viene bloccata da Skorupski, quindi al 40’ un invitante suggerimento a mezza altezza di Barrow non viene indirizzato bene da Sansone in tuffo di testa. Tre minuti più tardi c’è spazio anche per una sortita offensiva di Tomiyasu, chiusa da una sassata che sfiora l’incrocio, poi per le due formazioni è tempo di gustarsi un meritato the bollente.
Ad inizio ripresa, dopo una splendida combinazione fra Skov Olsen e Soriano, il Bologna potrebbe chiudere i conti ancora con Sansone, ma il numero 10 tarda troppo a calciare e si fa murare in corner. Il forcing rossoblù prosegue fra un tiro di Barrow sporcato sul fondo da Glik e una percussione di Skov Olsen stoppata da Barba, ma al 10’ Lapadula chiama in causa Skorupski con una rasoiata in diagonale. I campani continuano a spingere e al 15’, al termine di un’azione insistente nell’area avversaria, trovano l’1-1: cross di Hetemaj dalla destra, brutto errore di Skorupski in uscita alta e colpo di tacco di Viola a porta vuota.
La reazione dei ragazzi di Mihajlovic arriva ma non coincide con nitide occasioni da rete, infatti al 22’ è Depaoli a rischiare un clamoroso autogol su traversone di Soriano. Dall’altra parte Danilo, al 28’, salva tutto su Lapadula e rimedia ad una sbavatura potenzialmente letale di Schouten, quindi al 37’ il neo entrato Poli si avventa su un pallone vagante a pochi metri da Montipò ma si vede la strada sbarrata dallo stesso portiere giallorosso. Sinisa, oltre al capitano, aveva mandato sul campo ormai imbiancato anche Orsolini, Palacio e Vignato, con la replica di Inzaghi affidata in primis a Insigne, Sau e Dabo, quest’ultimo autore al 47’ di un tentativo insidioso dalla lunga distanza che stavolta Skorupski blocca bene a terra.
È l’ultima emozione di una sfida che si chiude con un pareggio nel complesso giusto, fra due squadre che nell’arco dei novanta minuti hanno messo in luce i loro pregi e i loro difetti. Risultato accolto col sorriso dal Benevento, che compie un altro piccolo ma importante passo verso la salvezza, decisamente meno dal Bologna, che non dà pieno seguito al successo del Tardini e non riesce a far svoltare il suo campionato, concedendo anche il primato nello scontro diretto alle Streghe. Prestazione troppo altalenante, quella dei felsinei, ‘bravi’ poi a farsi del male da soli, come già successo altre volte nel corso della stagione. E così il the caldo diventa un brodino: vista la temperatura torna utile, ma non lascia certo un gran sapore in bocca.

BOLOGNA-BENEVENTO 1-1

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks; Schouten (36’ st Palacio), Dominguez (8’ st Poli); Skov Olsen (26’ st Orsolini), Soriano, Sansone (26’ st Vignato); Barrow.
A disp.: Da Costa, Ravaglia F., Antov, De Silvestri, Hickey, Mbaye, Baldursson, Juwara.
All.: Mihajlovic

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli, Tuia (36’ st Caldirola), Glik, Barba (31’ st Foulon); Hetemaj (36’ st Dabo), Schiattarella, Viola; I. Falque (25’ st Sau), Caprari (25’ st Insigne R.); Lapadula.
A disp.: Lucatelli, Manfredini, Pastina, Tello, Di Serio, Gaich, Moncini, Sau.
All.: Inzaghi F.

Arbitro: Ghersini di Genova
Ammoniti: 3’ pt Dominguez (BO), 19’ st Soriano (BO), 19’ st Schiattarella (BE), 39’ st Vignato (BO), 49’ st Montipò (BE)
Espulsi:
Marcatori: 1’ pt Sansone (BO), 15’ st Viola (BE)
Recupero: 1’ pt, 5’ st

Simone Minghinelli

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