Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Bologna-Atalanta 0-2.
Battuti e sorpassati – «È un’altra sconfitta che fa male, seppur diversa da quella di Milano: qualcosa in più abbiamo fatto, ma ancora troppo poco per rivedere il Bologna di qualche tempo fa. Non riusciamo a buttarla dentro, e ogni volta che concediamo qualcosa prendiamo go: nella ripresa potevamo invertire l’inerzia del match, ma non ci siamo riusciti. Avevamo una velocità importante prima, ora stiamo andando troppo piano: dobbiamo ritrovare la chiave, e nel contempo non smarrire fiducia ed entusiasmo».
Una crisi da superare – «In breve tempo stiamo affrontando tante gare e purtroppo non stiamo rispondendo presente, ma non sono preoccupatissimo perché in venticinque giorni non può essere svanito tutto: il calendario ci ha messo di fronte squadre che invece adesso stanno viaggiando fortissimo, cosi come accadrà sabato contro il Como, un’altra sfida che si preannuncia tosta e dura. E poi dobbiamo ritrovare gente che ha sempre fatto la differenza e che non è al top, come ad esempio Orsolini, Castro e Odgaard. Ora non riusciamo a trovare il guizzo e la scintilla che possa farci riaccendere, ma sono convinto che li troveremo».
Restare uniti, dentro e fuori – «Ringrazio la nostra gente, perché ha capito che è un periodo in cui ci gira tutto male: lo stadio si è accorto che abbiamo fatto il massimo per recuperare la gara e ci ha sostenuto. Dobbiamo in primis essere più protettivi nei riguardi della nostra porta, e poi cercare di essere più incisivi in avanti. Questa squadra è formata da uomini veri, non posso credere sia svanita nel nulla: bisogno avere l’orgoglio di tornare ad essere quelli di prima, ritrovando qualità davanti e compattezza dietro. Ai tifosi dico che faremo di tutto per riprenderci».
Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)



