Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Bologna-Brann 1-0, match che ha sancito il passaggio dei rossoblù agli ottavi di Europa League.
Missione compiuta – «Ci aspettavamo che il Brann venisse qui per osare e rischiare, infatti hanno tirato fuori aggressività e sono partiti mettendoci grande qualità. La superiorità numerica è stato un grosso vantaggio per noi, e nella ripresa siamo riusciti a prendere in mano la gara. Secondo me eravamo stati più bravi all’andata, vincendo su un campo difficile e mettendo un bel mattoncino in chiave qualificazione Alla fine l’obiettivo era rimanere a marzo dentro questa competizione: purtroppo siamo usciti dalla Coppa Italia, ma almeno questo traguardo l’abbiamo tagliato. E poi abbiamo vinto ancora senza incassare gol, quindi sono doppiamente contento».
Non ancora guariti – «Non so se i problemi siano definitivamente superati, intanto siamo riusciti a vincere quattro partite di fila e a limitare le sconfitte. Sicuramente bisogna migliorare ancora davanti, cercando di concretizzare meglio: se oggi avessimo sbloccato subito il match, forse il Brann non avrebbe fatto quel primo tempo. Dobbiamo tornare ad essere più cinici, perché di occasioni ne creiamo parecchie. Però sono contento che sia tornata ad alzarsi la percezione del pericolo, ora stiamo subendo molto meno».
Meglio il Friburgo – «Siamo negli ottavi e le squadre rimaste sono tutte forti e di grandissimo valore. Preferirei evitare la Roma, non perché un derby italiano sia necessariamente più insidioso ma perché vorrei che rimanessero due italiane dentro la coppa».
Turnover in campionato? – «Adesso tutti i ragazzi hanno minuti e condizione, vedremo. Alexandersson ha detto che è follia giocare il giovedì e il lunedì? Fortuna che l’ha detto lui, perché se lo dicessi io sarebbe un alibi (sorride, ndr)».
Agitazione dopo il gol – «Nulla di che, stavo solo richiamando Bernardeschi e Vitik perché di lì a poco li avrei sostituiti: erano entrambi ammoniti e non potevamo rischiare di rimanere pure noi in dieci».
Dallinga bocciato – «L’ingresso di Thijs nell’ultima gara di campionato contro l’Udinese non mi è piaciuto: in questo momento Castro sta mostrando qualcosa in più, sta meglio e giustamente sta avendo più minuti a disposizione. Se lunedì sarà della partita a Pisa dovrà farmi ricredere con una prestazione all’altezza, com’era accaduto a Bergen».
Joao Mario bella scoperta – «Joao ha grande dimestichezza, qualità e tecnica. Dopo la prima settimana mi ero preoccupato perché non parlava e non sorrideva: è un ragazzo introverso e timido, ma in campo punta e salta l’uomo come piace a me. Se poi trova anche il gol, come stasera, diventa un valore aggiunto. Mi auguro possa trovare più consapevolezza e spero che da oggi in poi possa sorridere di più».
Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)



