Mihajlovic:

Mihajlovic: “Abbiamo vinto senza giocare bene, col tempo la qualità aumenterà. Barrow deve metterci rabbia, da Orsolini mi aspetto di più”

Il suo Bologna strappa una vittoria a Marassi sponda Sampdoria dopo 22 anni di astinenza anche grazie alla sua scelta di tenere Barrow inizialmente in panchina per poi farlo scatenare nella ripresa. Sinisa Mihajlovic affonda una delle squadre a cui è più legato, lasciandola un solo punto sopra la zona retrocessione, e traina ancora una volta i rossoblù a cinque lunghezze dal settimo posto. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky Sport e al sito ufficiale del club felsineo dal tecnico subito dopo il triplice fischio:

Partenza diesel – «Nel primo tempo gli attaccanti mi sono piaciuti poco, mentre in fase difensiva abbiamo fatto meglio. Nel secondo tempo sapevamo che Barrow, per caratteristiche, poteva fare la differenza, e così è stato».

Vittoria ‘sporca’ ma preziosa – «Contro la Juve abbiamo fatto meglio in termini di aggressività e intensità, in entrambe le uscite non abbiamo brillato dal punto di vista tecnico ma sono sicuro che la causa siano i quattro mesi senza partite, e il giocare ancora adesso senza il pubblico e l’adrenalina che trasmette. Più passerà il tempo, meglio giocheremo, per ora quello che conta è aver vinto anche senza brillare».

L’imprinting di Sinisa – «Da un anno e mezzo lavoriamo con gli stessi ragazzi, abbiamo cambiato pochi giocatori e pochi ne cambieremo, e questo è un vantaggio, perché sul lungo periodo i calciatori immagazzinano i principi di gioco e quindi ora sanno già cosa gli chiederò. In settimana lavoriamo molto su di noi, forse per l’80%, solo il 20% è adattamento agli avversari. Per noi quello che conta è non sbagliare atteggiamento, avere sempre la mentalità giusta, giocare per vincere e non per non perdere. Continuando con questo approccio, vinceremo più partite di quante ne pareggeremo o perderemo».

Musa, fuori la grinta! – «Con Barrow parlo spesso, ha quello che gli ha dato Dio ma non ci mette abbastanza del suo: deve tirare fuori fame e rabbia. Se riesco a migliorarlo sotto questo punto di vista, può fare la differenza in qualsiasi squadra. Dipende da me ma soprattutto da lui, se non si aiuta solo… A volte lo vedo moscio, e lui sa che se vedo questo atteggiamento non lo faccio giocare».

‘Orso’, non è abbastanza – «Con Orsolini ero arrabbiato a fine primo tempo, se avessi avuto un cambio adeguato lo avrei tolto già all’intervallo. Non sono pienamente soddisfatto di ciò che sta facendo: l’impegno c’è, ma da uno come lui mi aspetto sempre una giocata decisiva. Invece a volte sbaglia passaggi e scelte, e vorrei che rischiasse di più la giocata».

In bocca al lupo, Samp – «Mi dispiace che abbia perso per il presidente, i giocatori e i tifosi. So che in queste occasioni non si dice mai, ma speravo quasi in un pareggio (sorride, ndr), sono stato qui da giocatore e da allenatore e sono rimasto molto legato all’ambiente. È ovvio che però sono contentissimo di questa vittoria, ci mantiene in corsa per l’Europa e fino alla fine del campionato dovremo provarci. Per quanto riguarda la Samp, sono convinto che si salverà: è ben allenata, ha fisicità e sta bene in campo, magari segna poco ma è anche difficile farle gol. Tra le ultime della classifica è una delle migliori, ora deve disputare due partite chiave contro Lecce e Spal e qualitativamente può batterle entrambe, assicurandosi così la salvezza».

Legato a Bologna e al Bologna – «Per scaramanzia aspetto a comprare casa (ride, ndr). Tra la mia malattia e il Coronavirus non abbiamo potuto avere continuità in questa stagione, così abbiamo deciso di prolungare di un altro anno e sono contento. Anche se i contratti valgono fino ad un certo punto (sorride, ndr). Ringrazio la società per la fiducia, qui sto benissimo e spero di restare a lungo».

Foto: Imago Images