Mihajlovic:

Mihajlovic: “Atteggiamento inconcepibile, nel primo tempo sembravamo amatori. Ora andiamo in ritiro fino alla pausa natalizia”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic al termine di Bologna-Roma 1-5.

Tracollo ingiustificabile – «Mi prendo delle responsabilità per il risultato di sabato scorso, non per la sconfitta di oggi. Avevamo preparato tutt’altro tipo di partita, avremmo dovuto essere molto più aggressivi, invece per tutto il primo tempo siamo stati sempre troppo lontani dagli avversari. Per 45 minuti non abbiamo fatto nemmeno un fallo, anche se c’è da dire che ai primi tre interventi che abbiamo fatto sono corrisposti altrettanti cartellini gialli, quindi se avessimo iniziato prima forse avremmo finito in dieci uomini».

Zero intensità – «La Roma ha due trequartisti e una punta a cui avremmo dovuto opporre un mediano e i due difensori centrali. Questo significa che ce la dovevamo giocare alla pari, invece è sembrato che ci fosse un perenne sette contro tre, gli avversari erano sempre liberi. È da qui che si capisce che oggi ci è mancata intensità, abbiamo dato spazio ad una squadra più forte e più veloce e abbiamo visto quello che succede se si commette un errore del genere».

Tutti in ritiro – «Domani andiamo in ritiro e ci restiamo fino alla pausa natalizia. Da questo momento possiamo uscirne solo così, lavorando. Nel secondo tempo ho visto nei ragazzi un po’ di dignità, ma nel primo sembravamo una squadra di amatori in cui stavamo ricoprendo il ruolo sia degli scapoli che degli ammogliati, e questo non è accettabile».

Defezioni, un alibi non sufficiente – «Le tante assenze influiscono, ma comunque non voglio che rappresentino una scusante, il nostro problema è l’atteggiamento. Gli avversari possono essere più forti di noi, ma non è concepibile che abbiano più carattere. Oggi ci è mancata la voglia di combattere, bisogna sempre entrare in campo volendo dare il massimo».

Pensiamo a salvarci – «Sapevo già che non fosse una bestemmia sostenere che prima di tutto dobbiamo lottare per salvarci, non avevo bisogno di prendere cinque gol oggi per averne la conferma».

L’emergenza continua – «Non conto di recuperare nessuno, se mercoledì riusciremo a portare in panchina alcuni degli assenti di oggi sarà già tanto».

Foto: Imago Images