Mihajlovic:

Mihajlovic: “Avremmo meritato il pareggio ma abbiamo sprecato troppo. Atteggiamento giusto, bene anche i subentrati”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic al termine di Bologna-Inter 0-1.

Sconfitta amara e simile a tante altre – «Come ci succede spesso da due anni a questa parte, abbiamo fatto la partita ma ci è mancato il gol, mentre gli avversari hanno segnato su una mezza occasione e si sono portati a casa i tre punti. Siamo scesi in campo con l’atteggiamento e la qualità giusti e la voglia di vincere, l’Inter oltre al gol ha creato poco o nulla e se avessimo pareggiato nessuno avrebbe potuto dire niente. Capisco che per il valore dell’avversaria questa sconfitta ci possa stare, ma allo stesso tempo mi rode perché i miei ragazzi meritavano di più e ad occasioni invertite l’Inter avrebbe vinto 3-0, segno che dobbiamo migliorare sottoporta: è incredibile, considerando tutte le chance che abbiamo creato, non essere riusciti a segnare nemmeno una rete».

Tomiyasu, tegola evitabile – «Era necessario che in settimana Tomi giocasse anche contro la Mongolia, in una gara che il Giappone ha vinto 14-0? Che senso ha? Tra la fatica del viaggio e le partite, poi ai calciatori possono capitare infortuni come quello di oggi, e a rimetterci sono sempre gli allenatori dei club: non va affatto bene».

Buon impatto dei subentrati – «Juwara ha fatto bene, così come tutti gli altri ragazzi che ho inserito dalla panchina. Non mi piace parlare dei singoli, mi limito a ripetere che è importante che i sostituti sappiano di poter essere determinanti anche con pochi minuti a disposizione, e oggi ho visto l’atteggiamento giusto».

Manca la punta ma soprattutto il cinismo – «L’attaccante da quindici gol a stagione ci manca da due anni, ma in questa stagione siamo riusciti a sopperire facendo segnare ben sedici giocatori diversi. Non è detto che con un finalizzatore giocheremmo meglio e segneremo di più, non c’è la prova contraria e quindi non possiamo saperlo».

Bologna, proviamo a crescere insieme – «Bisogna finire il campionato prima salvandosi e poi facendo più punti possibili, per il resto si vedrà. Io sono ambizioso, ma alleno i giocatori che mi mette a disposizione il club e mi adeguo agli obiettivi che vengono prefissati. Qui a Bologna sto bene, coi tifosi, con la squadra e con la società: ho ancora due anni di contratto, a fine stagione parleremo serenamente e cercheremo di capire cosa vogliamo fare da grandi».

Foto: Imago Images