Mihajlovic:

Mihajlovic: “Palacio sa fare tutto, questi tre gol meritavano la vittoria. Grandissima partita di Vignato, rabbia per i gol subiti”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e poi in conferenza stampa dall’allenatore rossoblù Sinisa Mihajlovic al termine di Bologna-Fiorentina 3-3.

Vignato, partita eccezionale – «Lì sulla trequarti Emanuel non è partito benissimo e ci sta, dato che ha sempre giocato sull’esterno, ma gli è bastato veramente poco per prendere confidenza col ruolo. Gli ho sempre ripetuto che da lui voglio giocate importanti, anche a costo di sbagliare: lo ha capito e ne è uscita una grandissima partita. Ha fatto anche un recuperato difensivo, quello su Vlahovic, che mi fa capire quanto si stia impegnando: non capisco come uno come lui non giochi in Under 21».

Triplo Palacio – «Se non sbaglio è il giocatore più anziano a segnare una tripletta in Serie A. Peccato non aver vinto, perché sarebbe stato come fargli un regalo. Abbiamo però fatto una partita all’inseguimento, quindi il pareggio alla fine è giusto. Rodrigo ha la capacità di mettere in condizione i compagni di far gol, ma riesce anche andare in rete senza essere bomber, perché da noi gioca da punta ma non lo è. Fortunatamente oggi ha voluto pensarci lui (sorride, ndr)».

Gol mal digeriti – «Tutti e tre i gol presi mi hanno fatto arrabbiare. Anche il fallo di mano di Soumaoro è dubbio, e non ci hanno fischiato un rigore su Orsolini. Sul 3-2 siamo andati a vuoto col portiere, e nel secondo Svanberg ha perso la marcatura su Bonaventura. Loro hanno fatto quattro tiri pericolosi, rigore compreso, e ne hanno insaccati tre. Almeno non l’abbiamo persa, considerando l’emergenza in cui ci troviamo: in sostanza avevo giusto due cambi, perché Skov Olsen e Mbaye non stanno ancora benissimo».

Modulo inedito – «Volevo vincerla coi giocatori di qualità, perché sono quelli che fanno la differenza. Potevo mettere Poli o Baldursson al posto di Vignato, ma avevo bisogno di elementi che mi garantissero un certo tipo di gioco. Emanuel è uno di questi, e in settimana avevo detto ai ragazzi che dovevamo fare la partita attraverso il possesso palla: alla fine si è dimostrata una scelta indovinata. Potevamo prendere un altro gol, è vero, ma abbiamo avuto la possibilità di segnarne altri»

Foto: Imago Images