L'allenatore del Bologna infelice e scontento...

Mihajlovic: “Soddisfatto della squadra, orgoglioso dei ragazzini. Ma non mi accontento di stare a metà classifica, all’Europa ci credo già da ora”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di DAZN e al sito ufficiale del Bologna da un raggiante e carichissimo Sinisa Mihajlovic subito dopo il match di San Siro contro l’Inter, vinto 2-1 dai rossoblù grazie ad una strepitosa rimonta firmata Juwara-Barrow.

Felicità e orgoglio – «Nei primi venticinque minuti abbiamo fatto schifo, poi nel cooling break abbiamo sistemato i primi problemi. In seguito, nell’intervallo, abbiamo messo a posto altre cose e siamo riusciti a ribaltare tutto, e non era affatto scontato: sono davvero soddisfatto del lavoro che i miei giocatori hanno svolto sul campo. In più, vedere dei ragazzini di neanche vent’anni entrare in quel modo e fare la differenza mi rende molto orgoglioso come allenatore».

Soriano, espulsione severa – «Ovviamente lo stadio vuoto ha influito. Bisogna capire gli arbitri, che adesso sentono veramente tutto e sono un po’ condizionati. Roberto ha sbagliato, in quella circostanza doveva essere più intelligente: se non giochi in una grande ti puniscono subito…».

Non accontentarsi mai – «Quando sono arrivato l’anno scorso ho cercato di creare un gruppo e una mentalità vincente: ci sono riuscito, ho insegnato i miei valori e i miei principi di gioco e siamo riusciti a salvarci. Quest’anno, per colpa di quello che mi è successo, non ho potuto stare vicino alla squadra fin dall’inizio. Visto ciò che abbiamo saputo costruire, adesso possiamo stare tranquillamente a metà classifica e non pensare più soltanto alla salvezza. Ma io non mi accontento di stare a metà classifica, io voglio puntare all’Europa».

Verso un ulteriore salto di qualità – «Nel prossimo campionato lotteremo fin dall’inizio per l’obiettivo Europa League. Certo non sarà facile perché ci sono tante incognite, tra cui il mercato, ma è difficile che questa squadra sbagli atteggiamento, io non voglio mai fare brutte figure. E finché la matematica lo rende possibile, è giusto credere all’Europa anche quest’anno, bisogna esserne convinti. Ieri ho mostrato ai ragazzi un video di Atalanta-Napoli con Gomez che interviene nei suoi sedici metri in scivolata, per far vedere come si comporta una squadra che ci crede sempre. A noi manca un po’ della rabbia e della convinzione della scorsa stagione per non prendere certe reti: gol come quello incassato contro il Cagliari non sono ammissibili».

Foto: Imago Images