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Motta: “Non mi prendo meriti, la vittoria è dei ragazzi ed è un privilegio allenarli. Ambiente ideale per lavorare, ora siamo sulla strada giusta”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Thiago Motta al termine di Bologna-Torino 2-1.

Lavoro, consapevolezza, vittoria – «Questa vittoria è una conseguenza dell’ottimo lavoro fatto in settimana. Il Torino è una squadra difficile da affrontare, ti limita tante possibilità che magari altre avversarie ti concederebbero. Abbiamo chiuso il primo tempo in svantaggio ma stavamo facendo bene, nello spogliatoio non ho alzato la voce perché non potevo rimproverare nulla ai ragazzi. Nella ripresa abbiamo dato continuità alla  prima frazione ben giocata, la partita si è aperta e sono arrivati i gol. Sono contento di come la squadra sta crescendo e sono convinto che siamo sulla strada giusta».

Merito dei giocatori – «Abbiamo vinto grazie ai miei cambi? Non sono d’accordo. Questi tre punti sono una grande soddisfazione, ma come mister sono qui solo per aiutare i giocatori: i veri protagonisti sono loro».

Cambi decisivi – «Vignato ha fatto bene e ci ha dato una grande mano per completare la rimonta, così come Orsolini, ma non vanno dimenticati nemmeno Soriano e Lykogiannis che sono entrati alla grande. La concorrenza interna è sana e sta facendo bene a questi ragazzi, chi è subentrato lo ha fatto con voglia e ha aggiunto freschezza e nuove energie, elementi indispensabili per recuperare lo svantaggio».

Primo centro per Posch – «Il gol di Stefan è un premio all’impegno e alle qualità del ragazzo, che ha le caratteristiche fisiche e mentali per accompagnare l’azione e arrivare in area con pericolosità. Nel suo stesso ruolo abbiamo un giocatore come De Silvestri, che si allena molto bene e alza anche il livello di Stefan, e questo per un allenatore è molto importante».

Stima reciproca – «Quando sono arrivato a Genova ero in un momento difficile della mia carriera, l’anno prima avevo giocato pochissimo a causa di tre interventi al ginocchio. Sono entrato dentro una squadra guidata da un ottimo allenatore come Gasperini e piena di giocatori fantastici, e abbiamo fatto grandi cose. Ringrazio Ivan per i complimenti e ricambio: da mister ha la capacità di trasmettere la sua passione e le sue idee ovunque vada, facendo bene su qualsiasi panchina».

Tutti uniti per il Bologna – «Il nostro obiettivo rimane dare il massimo ogni giorno per regalare gioie ai tifosi. Io mi sento fortunato e privilegiato ad essere l’allenatore del Bologna, i ragazzi mi stanno aiutando dal primo istante in cui sono arrivato. Hanno voglia di stare insieme, e con un ambiente così diventa tutto più facile».

Mercoledì di nuovo in campo – «Fino a stasera i ragazzi devono godersi la vittoria, è giusto che lo facciano perché oggi non era semplice trovare altri tre punti. Da domani però la nostra testa dovrà andare all’Inter».

Foto: Getty Images (via OneFootball)