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De Leo: “È il momento di iniziare un nuovo percorso di crescita”. Schouten: “Per adattarmi al calcio italiano devo diventare più aggressivo”

Riparte il campionato dopo la pausa natalizia e, al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, riprendono le consuete conferenze stampa della vigilia. Quest’oggi, per fare il punto della situazione in casa Bologna e presentare il lunch-match casalingo di domani contro la Fiorentina, spazio al collaboratore tecnico Emilio De Leo e al giovane centrocampista olandese Jerdy Schouten. Ecco tutte le loro dichiarazioni:

De Leo: dal nono posto in su – «Questo è senza dubbio un ottimo punto di partenza su cui lavorare, abbiamo tanti obiettivi da raggiungere sul piano tecnico e possiamo migliorare ancora caratterialmente. Aggiungo che veniamo da cinque mesi di lavoro duro in cui comunque siamo riusciti a gettare le basi per la seconda parte di campionato. Dobbiamo recuperare qualche punto perso per strada e concretizzare meglio le nostre potenzialità, poi alla fine vedremo quale sarà il nostro piazzamento in classifica».

De Leo: una Fiorentina diversa – «Il cambio in panchina offre sempre nuovi stimoli e Iachini di solito riesce subito a imprimere la sua impronta alla squadra. La Fiorentina è molto pericolosa e certamente domani sarà ancora più aggressiva, per questo dovremo essere estremamente determinati e dimostrare di volere la vittoria più di loro».

De Leo: Mihajlovic vs Iachini – «Abbiamo lavorato in base alle letture che Iachini potrebbe dare della nostra squadra. Sappiamo benissimo che i viola possono adottare diversi schemi di gioco, quindi ci siamo preparati anche su alcune alternative. Principalmente, però, noi lavoriamo sul consolidamento dei nostri principi di gioco, e anche domani abbiamo tutte le carte in regola per fare una prestazione di livello».

De Leo: infermeria e stato di forma generale – «Dzemaili in questi giorni ha avuto l’influenza, è ancora sotto antibiotici e non è rientrato in gruppo nemmeno oggi, saranno il mister e lo staff medico a decidere se convocarlo o meno per domani. Krejci ha lavorato a parte ma dalla prossima settimana dovrebbe tornare in gruppo. Molti ragazzi hanno continuato a lavorare anche in vacanza, una cosa davvero apprezzabile. Dal punto di vista mentale non c’è solo entusiasmo, ma anche e soprattutto la consapevolezza di poter crescere ulteriormente».

Schouten: ambientamento e concorrenza – «Abbiamo una rosa forte, non è per niente facile trovare spazio nell’undici titolare. I primi mesi sono stati difficili, questo per me è un mondo nuovo, ma sono convinto che il mio momento arriverà. Giorno dopo giorno mi sento sempre meglio, do il massimo in ogni allenamento per accelerare il mio processo di crescita».

Schouten: dall’Eredivisie alla Serie A – «Se vuoi migliorare e fare carriera devi essere capace di giocare in ogni campionato. Il calcio olandese e quello italiano sono piuttosto diversi, ma il fatto di provenire da un’altra scuola non deve rappresentare un ostacolo, bisogna lavorare sodo per adattarsi il più rapidamente possibile».

De Leo: Destro al Genoa – «L’unica cosa che mi sento di dire a Mattia è in bocca al lupo per questa nuova avventura. È un gran bravo ragazzo e si è sempre dimostrato un professionista impeccabile, oltre ad avere capacità tecniche che già conoscevamo. A nome dello staff lo ringrazio anche per alcuni gol molto pesanti che ha segnato l’anno scorso. In estate aveva fatto un patto con Sinisa, purtroppo però i problemi fisici lo hanno frenato. Con lui abbiamo sempre lavorato in maniera seria e rispettosa, quindi mi auguro che a Genova possa ritrovare continuità e dimostrare tutte le sue doti. Purtroppo non abbiamo purtroppo avuto modo di incrociarlo prima della chiusura della trattativa, ma è probabile che ci sentiremo nei prossimi giorni».

De Leo: Pulgar torna al Dall’Ara – «Nello scorso campionato Erick ci ha aiutato tantissimo sul piano tecnico, e finché è rimasto qui ha dimostrato un forte senso di appartenenza, fungendo anche da stimolo per i compagni in allenamento. Auguro anche a lui tutto il meglio e una crescita continua».

De Leo: il calendario non conta – «Adesso non stiamo pensando alle prossime sfide, siamo concentrati sulla Fiorentina. Abbiamo tenuto botta durante momenti molto difficili, dentro e fuori dal campo, quelle sono state delle prove importanti sul piano caratteriale. Talvolta il calendario pareva aiutarci ma non siamo riusciti a trovare continuità di risultati, quindi ora dobbiamo dimostrare di essere maturati per davvero e giocare sempre come sappiamo, sia in casa che fuori. Questo gruppo deve fare un salto in avanti ulteriore e intraprendere un nuovo processo di crescita, tirando fuori le proprie qualità a prescindere dall’avversario che si trova di fronte».

De Leo: mercato di gennaio – «Di questo argomento è meglio che ne parlino i dirigenti. Noi dobbiamo pensare a lavorare e a tirare fuori il meglio da questo gruppo, che è solido e merita stima e supporto. I giovani, in particolare, hanno bisogno di grande sostegno, perché il periodo di adattamento non è quasi mai semplice. Ovvio che, andando avanti con la stagione, un leggero allungamento delle rotazioni potrebbe tornarci molto utile».

Schouten: percorso di crescita – «A livello fisico credo di essere cresciuto, e in tal senso il calcio italiano è molto formativo. Ho svolto allenamenti specifici sulla forza, e anche se non è propriamente il mio stile di gioco devo diventare più aggressivo. Se ci riesco, allora posso arrivare a recuperare più palloni. Da questo punto di vista sono già migliorato molto, ma non è ancora abbastanza».

Schouten: sulle orme di Cesc – «Da ragazzino avevo in camera il poster di Fabregas. Quando giocava nell’Arsenal era la mia ispirazione, il centrocampista da cui prendere spunto».

De Leo: Dominguez unico – «Dobbiamo vederlo ulteriormente all’opera per poter esprimere un giudizio più preciso. Sicuramente è un giocatore molto dinamico e tecnico, dal vivo ci ha colpiti ancora di più rispetto ai video esaminati in precedenza. Ha caratteristiche uniche in questa squadra, nel prosieguo del campionato sarà una risorsa importante».