De Leo e Tanjga:

De Leo e Tanjga: “Sinisa ci ha dato la carica, bisogna vincere per svoltare”. Svanberg: “Voglio segnare e conquistarmi più spazio”

Alla conferenza stampa di presentazione del derby emiliano tra Bologna e Parma, svoltasi come di consueto al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, ha presenziato anche Mattias Svanberg, oltre naturalmente a Miroslav Tanjga ed Emilio De Leo. Ecco tutte le dichiarazioni rilasciate questa mattina dai due collaboratori tecnici e dal centrocampista rossoblù, fresco di debutto – con gol e assist – con la Nazionale maggiore svedese:

Tanjga: bentornato Sinisa – «Di Mihajlovic sono prima amico e poi collega, per cui il consiglio che voglio dargli è innanzitutto di rimettersi, e solo in seguito di tornare in gruppo. Rivederlo questa settimana ci ha dato una grossa spinta a livello morale, e col passare del tempo contiamo di averlo con noi sempre più spesso, quello che conta è che stia sempre meglio e che la squadra riesca a riportare in campo le sensazioni positive che lui trasmette».

De Leo: ritorno alla normalità – «Questo riavvicinamento alla normale quotidianità ci sta dando una grossa mano, adesso abbiamo il compito di reagire sul campo alle ultime prestazioni. Dobbiamo far svoltare la stagione, sappiamo cosa possiamo migliorare e vogliamo farlo fin da subito».

De Leo: serve comunione linguistica – «Al momento l’inglese è la nostra salvezza, ma noi diamo sempre le indicazioni anche in italiano, con l’obiettivo di unire linguisticamente tutta la squadra. Per il reparto arretrato la comunicazione è fondamentale, capirsi è necessario».

Tanjga: tre punti e nessun alibi – «Abbiamo delle assenze, ma non possono essere un alibi. Siamo un gruppo di 24 giocatori e le alternative ci sono. Domani non dobbiamo evidenziare le nostre debolezze, dobbiamo vincere».

De Leo: evitiamo disfattismi – «Penso che mettere in dubbio il nostro lavoro a fronte di alcuni cattivi risultati sia un errore. Certamente sappiamo che alcune cose vanno limate, ad esempio stiamo lavorando molto sulla gestione mentale delle partite e sull’aspetto emotivo, è un territorio sui possiamo crescere ancora tanto».

Svanberg: Ibra un campione, Kulusevski un amico – «Quello di Ibra sarebbe un grande acquisto, non so dove andrà ma non penso tornerà a Malmö, è troppo forte per giocare lì. Kulu? È un amico, ma domani indosseremo due maglie diverse e io farò di tutto per batterlo».

Svanberg: col Bologna in testa – «L’esperienza in Nazionale maggiore è stata bellissima, ma ora sono tornato a Bologna e penso solo a fare del mio meglio con la maglia del club, non all’Europeo».

De Leo: ricetta vincente – «Dovremo trovare maggiore attenzione e concentrazione nell’interpretazione delle fasi di gioco, perché solo così il nostro calcio riesce ad esprimersi al meglio. Ci troveremo di fronte una squadra con un’idea tattica ben precisa: nonostante le assenze in attacco non credo si snatureranno, pur cercando qualche soluzione diversa. Anche a noi mancheranno alcuni tasselli, ma abbiamo tutti i mezzi per fare una grande partita».

De Leo: sulle orme del mister – «Prendiamo esempio da Mihajlovic, che nel percorso che sta facendo si è fissato degli obiettivi quotidiani da raggiungere. Noi dobbiamo fare lo stesso: vincere domani per costruire qualcosa di grande dopodomani».

De Leo: abbondanza offensiva – «Non fasciamoci la testa per le assenze in attacco, Destro e Santander stanno recuperando e non c’è solo Palacio a poter reggere il reparto: Skov Olsen ha caratteristiche simili a quelle di Rodrigo».

Svanberg: mi manca il gol – «Non sono ancora riuscito a trovare la rete, e voglio arrivarci. In più devo continuare ad allenarmi duramente, non solo per poter scendere in campo domani ma per poter trovare più spazio possibile anche in futuro».

De Leo: il punto sugli infortuni – «Su Dijks non diciamo nulla per scaramanzia, ma ha ripreso il lavoro di corsa e siamo fiduciosi. Soriano avverte ancora dolore e la prossima settimana si sottoporrà ad ulteriori accertamenti».

De Leo: al telefono con Sinisa – «Non penso che domani il mister sarà dei nostri, ma ci collegheremo con lui telefonicamente. Finché le cose stanno così siamo consapevoli di dover dare il massimo, quando poi Sinisa rientrerà a pieno regime in gruppo sarà una grande gioia per tutti quanti».