Fenucci:

Fenucci: “Sul mercato faremo tutto il possibile, in Europa ci dobbiamo arrivare attraverso il lavoro. Sinisa sta bene, questo è ciò che conta”

Questa mattina, presso il media center allestito al centro sportivo Pineta di Pinzolo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del ritiro estivo 2020 del Bologna. A margine, l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla squadra e sulla società. Ecco le sue parole:

Mihajlovic positivo al COVID-19 – «Sinisa sta bene, il resto sono discorsi che rientrano nella sfera della privacy. All’interno della sua famiglia il virus non si è diffuso, quindi è strano, credo ci sia stato un focolaio importante e purtroppo molte persone si sono trovate nel posto sbagliato. La cosa più importante è che il mister sia in buona salute e possa seguire gli allenamenti: ieri ha parlato con la squadra, andiamo avanti sperando di averlo presto».

Ulteriore salto di qualità – «Puntiamo a crescere ulteriormente ma non possiamo ancora acquistare giocatori già pronti per andare in Europa, questo Sinisa lo sa. Ci dobbiamo arrivare attraverso il lavoro, ed è una cosa che devono fare altri sei-sette club. Dobbiamo investire nei profili giusti e sviluppare il talento che già abbiamo in rosa. Di concerto con il mister, arriveranno altri giocatori giovani e qualche innesto di esperienza».

Volti nuovi in ritiro? – «Per quanto riguarda gli svincolati (il riferimento è a De Silvestri, ndr), i contratti si potranno depositare solo dal 1° settembre. Vedremo, può darsi che qualche faccia nuova possa arrivare qui a Pinzolo».

Tomiyasu verso il rientro – «Takehiro è l’unico giocatore a cui è stato consentito di tornare in patria, nonostante la quarantena obbligatoria al ritorno, perché non vedeva i genitori da un anno. I calciatori possono concludere anzitempo l’isolamento grazie ad una serie di tamponi negativi consecutivi, quindi se tutto andrà bene Tomiyasu potrà tornare presto in gruppo».

Situazione finanziaria – «Ci sono chiaramente perdite, ma quelle in MLS hanno un impatto superiore rispetto alla Serie A perché lì l’assenza di pubblico è oltremodo negativa, con gli stadi chiusi i ricavi crollano. Questo per il presidente è un fattore di preoccupazione, ma sul Bologna mantiene un atteggiamento positivo. Comunque la situazione non riguarda solo noi ma l’intero calcio europeo, vivremo un anno di criticità nella gestione finanziaria e questo avrà ripercussioni sulle strategie di ogni club. Ad oggi il nostro approccio è prudente, ma faremo tutto il possibile per migliorare l’organico».

Prospettive future – «Quando si gestisce una società bisogna fare valutazioni a lungo termine. Se ripenso a cinque anni fa, da dove siamo partiti e cosa è stato costruito, posso affermare che oggi siamo un club decisamente solido e con strutture di altissimo livello. Inoltre, la rosa di calciatori è patrimonializzata a livello sia sportivo che economico. Guardo con fiducia al futuro, ma dire quando saliremo sul treno europeo è difficile, perché ci sono squadra più attrezzate di noi. Però abbiamo Mihajlovic e la sua voglia di vincere, peraltro facendolo attraverso un gioco divertente e aggressivo».

Graduale riapertura degli stadi – «A mio avviso non può esserci un modello che riguardi solamente Bologna o altre città, serve un percorso condiviso. Durante la pandemia la FIGC ha fatto un ottimo lavoro per consentire al calcio di riprendere, e i risultati sono stati positivi. Dobbiamo ripartire da un dialogo tra Federazione e Ministero e allestire un protocollo che riporti una percentuale di tifosi allo stadio in base alla capienza dei singoli impianti. In Emilia-Romagna il presidente Bonaccini ha compreso che, nel rispetto delle norme sanitarie, dobbiamo provare a tornare alla normalità, poi ovviamente servirà tanto buonsenso da parte delle persone che vivranno gli eventi dal vivo».

Restyling Dall’Ara, gli sviluppi – «Dalla prossima settimana ricominceremo a lavorarci. Riguardo allo stadio provvisorio, una decisione definitiva verrà presa più avanti, ci penseremo dopo che il Comune avrà dichiarato la pubblica utilità dell’opera. Da un lato c’è il desiderio di restare a Bologna, quindi in un impianto temporaneo da costruire anche grazie al contributo di qualche partner, dall’altra c’è il sindaco di Ravenna disponibile a ospitarci, e ne approfitto per ringraziarlo. Ravenna è l’unica soluzione esterna che ci permetterebbe di andare a disputare le gare in un contesto sereno».