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Ilic: “Bologna la miglior possibilità per crescere, grande club e squadra forte. Motta mi ha chiesto di lavorare duro, mi farò trovare pronto”

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Oggi pomeriggio a Casteldebole si è svolta la presentazione ufficiale di Mihajlo Ilic, primo acquisto del Bologna in questo calciomercato di gennaio. Il difensore classe 2004, prelevato a titolo definitivo dal Partizan Belgrado per una cifra che tra parte fissa e bonus sfiora i 6 milioni di euro, si è mostrato umile e rispettoso ma anche piuttosto sicuro di sé e della scelta compiuta, con la giusta carica per un’avventura che domani sera inizierà alla ‘Scala del calcio’ contro il Milan. Qui di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni del nuovo numero 4 rossoblù, anticipate da quelle del d.t. Giovanni Sartori.

Introduzione di Sartori – «Mihajlo è il quinto giocatore serbo nella storia del club e, come ha detto Thiago ieri, è leggermente più indietro rispetto agli altri e verrà aiutato non solo per raggiungerli ma per superarli (sorride, ndr). Arriva da una sosta più lunga nel suo campionato, anche per questo deve migliorare come condizione. L’abbiamo seguito a lungo e lo conosciamo benissimo, il suo percorso ci fa ben sperare per il futuro: in questa stagione col Partizan è partito titolare 18 volte su 19 e ha anche segnato un gol, e dopo aver giocato in Under 21 è stato anche convocato dalla Nazionale maggiore, pur non avendo ancora esordito. È un calciatore di personalità, bravo nella costruzione dal basso, capace di giocare anche davanti alla difesa, ci aspettiamo che man mano queste caratteristiche crescano per consentirgli di giocare stabilmente nel nostro Bologna e in Serie A».

Una scelta convinta – «So che il Bologna è un grande club con una grande tradizione, mi hanno parlato di una città bellissima ma non sono ancora andato in centro, cercherò di farlo spesso. Ho fatto questa scelta perché la ritengo la miglior possibilità per crescere, qui ci sono tanti giovani di talento. La Serie A è un campionato difficile ma mi ci voglio misurare, senza timore».

Sulle orme di Mihajlovic – «Tutti sappiamo bene chi era Sinisa come professionista e come persona, un grande combattente, un idolo per noi giocatori serbi. Ha fatto grandi cose per il calcio italiano e il Bologna, nel mio piccolo spero di lavorare come ha fatto lui».

Breve descrizione – «Nelle giovanili del Partizan ho giocato anche come centrocampista difensivo, poi in Prima Squadra ho fatto sempre il difensore. La mia miglior abilità è quella di riuscire a leggere bene il gioco, e sono anche un buon saltatore».

Primo impatto – «Questo gruppo è composto da ottimi giocatori. Motta è un grande allenatore, potrebbe diventare uno dei migliori al mondo: ho parlato con lui, voglio lavorare duramente proprio come mi ha chiesto».

Modello di riferimento – «Il mio idolo è Sergio Ramos perché è un grande combattente, uno dei migliori difensori al mondo in questo calcio moderno».

Scuola Partizan – «Io dopo Nastasic e Milenkovic? Di sicuro i giocatori serbi sono dei grandi lottatori, con un carattere forte, e venendo da un Paese piccolo questo ci aiuta ad emergere».

Aspetti da migliorare – «Devo lavorare un primis sullo stile di gioco e la velocità, oltre che un po’ tatticamente».

Casteldebole super – «Il centro tecnico è di alto livello, ci sono tanti campi splendidi e numerosi spazi per potersi allenare al meglio».

A duello con Zirkzee – «Joshua è un giocatore fantastico, in carriera ha già giocato per il Bayern Monaco e l’Anderlecht. Anche in allenamento si fa fatica a marcarlo perché ha una tecnica superiore che abbina ad una forza notevole».

Subito al Meazza – «Stanotte non avrò problemi a dormire perché spero di rimanere a questi livelli per diverso tempo. Non vedo l’ora di giocare su campi come San Siro ma soprattutto di esordire al Dall’Ara, se chiamato in causa mi farò trovare pronto».

Non solo calcio – «Mi piace molto il basket, ovviamente sono un tifoso del Partizan e cerco di seguirli ogni volta che posso. La prossima settimana ne approfitterò per andare alla Segafredo Arena per vedere il match di Eurolega contro la Virtus».