Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Napoli-Bologna, gara valida per la 36^ giornata di Serie A Enilive in programma domani alle 20:45.
Evitare un finale triste – «Mancano tre partite alla fine della stagione, è sbagliato che si parli soltanto di me. Ci sono nove punti ancora a disposizione, un’infinità. Domani non solo sarà una partita vera, ma persino qualcosa di più: abbiamo pensato solo a come preparare la sfida e la nostra concentrazione è massima. Siamo scivolati al decimo posto, ma ci giochiamo ancora qualcosa di importante e lo faremo fino alla fine. Vogliamo chiudere bene, trovando le motivazioni che ci possono far giocare al meglio gare come queste. L’Inter per esempio ha vinto lo scudetto ma ha ancora la spina attaccata, dev’essere così anche per noi: a nessuno piace fare brutte figure e vogliamo onorare al meglio ogni match».
Annata particolare – «Adesso ci stiamo concentrando sull’emorragia da gol di queste ultime partite. Il nostro è stato un campionato strano: abbiamo perso tante partite in casa mente in trasferta abbiamo registrato un ottimo rendimento, ci sono stati numerosi infortuni fra cui due clavicole rotte: quest’anno ne sono successe davvero di tutti i colori».
Napoli, ancora tu – «A novembre quando giocammo contro il Napoli macinavamo punti ed il Dall’Ara era ancora un fortino inespugnabile. In finale di Supercoppa abbiamo trovato un altro Napoli, una squadra esaltata al massimo e in uno stato di forma smagliante. Domani ci sarà la ‘bella’. Loro sono in ottima forma, noi dobbiamo trovare la voglia di fare la prestazione e sbagliare il meno possibile».
Tornano Dallinga, Joao Mario e Skorupski – «Nessuno dei tre è al 100%. Sono appena rientrati e da qui alla fine intensificheranno il lavoro, ma in questa settimana non hanno potuto spingere al massimo. Sono contento che Thijs possa darci una mano perché Castro stava accusando il fatto di giocare sempre, ma comunque domani partirà titolare ‘Santi’. Lukasz vedremo cosa potrà darci da qui alla fine del campionato».
Odgaard tuttofare – «Parliamo di un giocatore che può ricoprire più ruoli: mediano, mezzala, trequartista e centravanti. Ovunque venga schierato garantisce il massimo. Nelle ultime tre gare affronteremo tanti sistemi di gioco diversi, vedremo in che zona ci potrà aiutare».
Pessina ancora dall’inizio? – «Il portiere titolare per domani è ancora un punto interrogativo pure per noi. Siamo contenti di quello sta facendo Massimo, è un ragazzo di valore e molto sveglio. Se non ha mai preso gol il merito è suo ma anche della fase difensiva di tutta la squadra».
Un incontro per progettare il futuro – «Credo che in questa stagione siamo riusciti a regalare emozioni in semifinale Supercoppa e battendo la Roma negli ottavi di Europa League. Non siamo riusciti a stupire, ma non lo si può fare ogni anno. Non so dove finiremo e quanti in punti in meno otterremo rispetto ai 62 finali di un anno fa, ma a mio avviso abbiamo dato delle emozioni ai nostri tifosi. Quando parlerò con la società considereremo tutto quello che abbiamo vissuto in questi anni e parleremo di ogni cosa: degli obiettivi raggiunti, di chi rimarrà, di chi verrà sostituito. A tempo debito verrete informati su tutto».
Una differenza fondamentale – «Il prossimo anno il Bologna non giocherà le coppe e qualcosa per forza di cose cambierà rispetto al programma che avevamo quest’anno. Per questo devo parlare con la società, perché cambierà la programmazione dell’annata. Non avendo il triplo impegno vorremo essere competitivi e lavorare bene in campionato. C’è una differenza tra me e Motta: le mie parole sono solo sulla base del progetto che ci dovrà essere».



