Mihajlovic:

Mihajlovic: “Battere il Sassuolo per completare la vittoria di San Siro e salire in classifica. Juwara ha 18 anni, calma…”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic, alla vigilia di Bologna-Sassuolo.

Coraggio e incoscienza – «Nel finale del match di San Siro avevamo in campo sei under 22, ma per me non è una cosa particolare, ho sempre detto che non guardo l’età ma la qualità. Non schiero i ragazzi per principio: se uno è giovane ma non è bravo, non gioca, così come uno esperto e forte troverà sempre spazio. Certo, ci vogliono un po’ di coraggio e incoscienza nello scegliere di schierare i ragazzini, ma se al netto degli alti e bassi che potranno incontrare vedo in loro del potenziale e capisco che trovata una certa continuità potranno diventare più forti, allora io li butto dentro, regalando una soddisfazione a loro, a me e alla società».

Il fattore sostituzioni – «Contro il Sassuolo dovremo mantenere l’energia positiva che i subentrati hanno dimostrato di avere nel secondo tempo di Milano. Prima del lockdown, avevamo segnato solo due gol con giocatori usciti dalla panchina, ovvero quello di Skov Olsen a Napoli e quello di Barrow a Ferrara. Adesso abbiamo a disposizione cinque sostituzioni e quindi la possibilità di cambiare metà squadra, per cui tutti coloro che giocano devono cercare di essere determinanti, perché la chance di esserlo non arriva solo dalla titolarità, lo dimostra quanto fatto da Juwara domenica. I ragazzi che ho inserito finora mi sono sempre piaciuti, anche contro Cagliari e Juventus, perché sono entrati con la testa giusta e la qualità del gioco di squadra non è cambiata dopo il loro ingresso».

Juwara, un passo alla volta – «Quella di Juwara è una bella storia di vita, non ancora una bella storia di calcio: quest’ultima è appena cominciata. Non si trovano mai le mezze misure nel giudicare un calciatore, stiamo pur sempre parlando di un 18enne che ha giocato cinque partite e fatto un gol. I giornalisti fanno di tutto per rovinare i ragazzi, li fanno diventare fenomeni dopo tre partite e non vedono l’ora di massacrarli al primo errore. Musa deve continuare ad allenarsi, giocherà se avrà la possibilità di farlo e dovrà dimostrare di meritare la Prima Squadra. Sono contento di quanto gli è accaduto perché è un bravissimo ragazzo, ma da questo a diventare titolare ce ne passa».

NostradamuSinisa – «Purtroppo non prevedo solo i gol che faremo, ma soprattutto quelli che subiremo, che è ancora peggio (sorride, ndr). Non mi esalto troppo quando segniamo né mi abbatto troppo quando incassiamo, perché so quasi sempre in anticipo cosa accadrà. È intuito…».

Obiettivo da completare – «Il Sassuolo è un’ottima squadra, che difatti è costata anche parecchio, hanno un buon centrocampo e giocatori molto forti in attacco. Giocano bene, fanno possesso palla e pressano, sarà una partita difficile ma giocheremo in casa: dobbiamo dar seguito alla vittoria contro l’Inter, che altrimenti resterebbe bella ma incompleta. Ottenere tre punti, inoltre, ci farebbe compiere un salto notevole in classifica».

Resilienti fin da subito – «La differenza domani sera potranno farla i dettagli. Come ho già detto, nei primi 25 minuti a San Siro abbiamo fatto schifo, poi abbiamo iniziato a giocare con più testa, sbagliando meno, siamo stati più decisi nelle occasioni avute, tutte cose che sommate ti fanno poi vincere o perdere una partita. È su questi piccoli particolari che lavoriamo per fare la differenza, e domani vorrei che partissimo bene fin dal primo minuto, concentrati e resilienti come sempre, e non solo dopo aver subito gol. Andremo incontro a delle difficoltà, ma siamo consapevoli che giocando come sappiamo e credendo in noi stessi possiamo battere chiunque. Ormai i ragazzi hanno acquisito questa mentalità, ogni tanto se la scordano e gli va ricordata, ma spero che domani riescano ad offrire una grande prestazione, arrivando di conseguenza alla vittoria».