Mihajlovic:

Mihajlovic: “Milan in salute ma anche il Napoli lo era, possiamo metterli in difficoltà. Con una punta da 15 gol avremmo 7-8 punti in più”

Parlando alla vigilia di Milan-Bologna, match in programma domani sera alle 21:45, Sinisa Mihajlovic ha toccato vari temi, come l’amicizia con Zlatan Ibrahimovic, il regolamento relativo al fuorigioco e le sue ambizioni europee, tra presente e futuro. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù oggi pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole:

Rivoluzione necessaria – «Penso che un minimo di tolleranza riguardo al fuorigioco ci vorrebbe, ne beneficerebbe lo spettacolo: annullare un gol per l’offside di un naso o di una spalla mi sembra eccessivo. Da una parte è un aspetto positivo, perché non è una regola soggetta all’interpretazione e quindi non c’è da discutere, ma dall’altra lo spettacolo ne risente, per cui spero che in futuro cambi qualcosa: si potrebbe, ad esempio, determinare un margine accettabile entro il quale non considerare il fuorigioco».

In cerca di conferme – «Il sistema di gioco visto nel secondo tempo col Napoli è stato dettato dalla volontà di pressarli più alti, nel primo tempo eravamo stati troppo bassi. In spogliatoio abbiamo sistemato la squadra dando nuovi punti di riferimento ai ragazzi, che hanno risposto molto bene e offerto un’ottima reazione dopo il pareggio di Parma. Domani cerchiamo una riconferma a Milano».

Ibra, sii buono – «Inizialmente io e Ibrahimovic abbiamo quasi rischiato di venire alle mani, abbiamo litigato sul rettangolo verde. Quando poi è venuto all’Inter, io facevo il secondo di Mancini, e in quel periodo abbiamo fatto amicizia perché lui è nato in Svezia ma i suoi genitori sono slavi. Dove giocherà l’anno prossimo non lo so, intanto spero che domani abbia un occhio di riguardo per un convalescente come me (sorride, ndr)».

Il Diavolo non fa paura – «Affrontiamo una squadra in salute, ma anche il Napoli lo era, eppure ha sofferto. Sappiamo cosa dobbiamo fare e scenderemo in campo per farlo, dipende tutto da noi e siamo consapevoli di poter mettere il Milan in difficoltà».

Bologna senza 9 – « Le altre squadre hanno tutte un vero centravanti, noi avremmo Santander, ma è stato spesso infortunato. Barrow finora ha fatto 8 gol giocando da esterno: se alle sue reti ne sommassimo 15 di una punta centrale, in classifica avremmo 7-8 punti in più».

Punti (ed Europa) persi – «Il rammarico c’è, tra Cagliari, Parma e Napoli potevamo raccogliere nove punti. Questo ci deve aiutare a capire che, anche giocando bene, può capitare che i risultati non arrivino. Ma ai ragazzi non posso rimproverare niente, perché hanno dato sempre il massimo».

Sotto esame – «Di mercato non parlo perché recentemente ho letto i giornali e ho visto che è stato fatto un gran casino, vi fate troppi film. Il mio obiettivo resta andare in Europa, e sappiamo che quello che abbiamo attualmente non ci basta per arrivarci, per cui resta da capire quali sono le mosse da fare. Quanti giocatori dovranno arrivare lo decideremo anche in base a quello che i ragazzi che ho mi faranno vedere da qui alla fine, al momento siamo tutti sotto esame e resterà solo chi se lo sarà meritato».