Mihajlovic:

Mihajlovic: “Ritiro concluso dopo un patto tra i ragazzi, ho fiducia in loro. Pensiamo a queste due partite e non al mercato”

Tempo di Lettura: 3 minuti

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic, alla vigilia di Torino-Bologna.

Toro in crisi – «Non sono stupito ma mi dispiace, perché a Torino sono stato bene e ho avuto un bellissimo rapporto coi tifosi, coi giocatori, anche con lo stesso presidente dopo qualche incomprensione. Questa è un’altra conferma del fatto che stiamo vivendo un campionato strano ed equilibrato, dove tutti possono andare in difficoltà: bisogna adattarsi velocemente e fare in modo di non entrare nella mischia della salvezza, perché la classifica è corta».

Nessuna pietà – «Andremo là e cercheremo di fare la nostra partita come sempre, di giocare per vincere sapendo che loro sono in difficoltà e noi non dobbiamo fargli prendere coraggio. Quindi non dovremo sbagliare atteggiamento ma essere aggressivi e cercare di segnare un gol in più».

Fiducia in Da Costa, stima per Ravaglia – «Ravaglia non sarà convocato perché ha ancora la caviglia gonfia, non riesce a spingere, se fosse stato a posto l’avrei confermato in porta a La Spezia. Ma non perché non abbia fiducia in Da Costa, io Angelo lo conosco bene e so cosa mi può dare, bensì perché volevo valutare Ravaglia in funzione di quest’anno e del prossimo, se è un giocatore su cui possiamo contare o se dobbiamo cercare qualcos’altro. È un ragazzo di Bologna, cresciuto qui, in allenamento l’ho sempre visto bene ed è difficile fargli gol, mi piace. Purtroppo è stato sfortunato a farsi subito male contro la Roma, pur riuscendo a completare la partita».

Formazione (quasi) obbligata – «Abbiamo un altro allenamento e dobbiamo vedere come stanno i ragazzi, alla terza partita in una settimana. Stiamo facendo pochi cambi a causa degli infortuni, ma sono sicuro che chiunque andrò in campo darà il massimo. Non lamentiamoci della stanchezza, perché il Torino ha giocato giovedì sera e quindi ha avuto un giorno in meno per recuperare, la nostra è soprattutto una stanchezza mentale».

Ritiro concluso anzitempo – «Il ritiro è stato interrotto perché ci siamo messi d’accordo sugli stipendi, abbiamo liberato i ragazzi dalla prigione e li abbiamo fatti tornare a casa perché sono stati bravi. È una cazzata… La realtà è che sono venuti da me i due capitani, Poli e Palacio, e mi hanno chiesto di interrompere il ritiro: io ero d’accordo, ma prima volevo che parlassero col resto della squadra e facessero un patto morale verso se stessi, me, la società e i tifosi, sul non sbagliare più atteggiamento. Io non gli chiedo di vincere sempre, ma di rispettare sempre se stessi e la maglia: bisogna essere intensi e aggressivi, mai mosci. Dopo essersi guardati tutti negli occhi mi hanno fatto questa promessa, prendendosi le proprie responsabilità, e io sono più contento di loro, perché ho fiducia in loro e so che non succederà più. Si può anche perdere, ma c’è modo e modo: dovesse ricapitare quanto visto contro la Roma, sarà peggio di adesso…».

Danilo e Palacio: eterni – «Sono entrambi freschi come una rosa, stanno benissimo, oggi sono venuti di corsa al campo (sorride, ndr): non gli bastavano due partite, volevano correre ancora e continuare a farlo domani. A parte gli infortunati, stanno tutti bene. Mi meraviglio di come loro due riescano ad essere in queste condizioni dopo due partite ravvicinate di fila, davvero l’età media è migliorata molto, io a 39 anni sarei morto prima della terza partita, invece Palacio è una freccia».

Non è ancora tempo di mercato – «Prima di pensare al mercato, pensiamo alle due partite che mancano, poi ci sarà tempo per pensarci. Sempre le solite cose: la punta, il difensore centrale, arriva questo o quello… Se troveremo qualcuno che fa davvero al caso nostro, funzionale al nostro modo di giocare, la società farà tutto il possibile per prenderlo. Come peraltro ha sempre fatto, a volte riuscendoci e altre no, ma sempre con la coscienza pulita. Altrimenti, lo ribadisco, non compreremo tanto per comprare. Una volta arrivati alla sosta, io e la società parleremo e ci metteremo d’accordo su quali profili focalizzarsi. Inglese? Cose scritte per riempire i giornali, noi ancora non abbiamo deciso su chi andare, siamo concentrati sul campionato».

Ruolo di Barrow – «Barrow a La Spezia ha giocato centravanti, lui gioca o lì o da attaccante esterno. L’anno scorso da esterno ha fatto nove gol, e non l’ho messo a fare il terzino troppo lontano dalla porta, per quanto mi riguarda sta nel suo ruolo. Poi può fare anche la punta, certo. Ma quando gioca esterno e fa gol, allora non è lontano dalla porta, se non segna invece si dice che è troppo lontano dalla porta, non va mai bene…».

Polemiche granata – «Non sono preoccupato, ho fiducia negli arbitri, anche se quest’anno e in parte dello scorso non siamo stati fortunati nelle decisioni. A parte l’ultima, in cui alla fine il rigore ci è stato fischiato. Qualche volta avevano ragione, altre hanno sbagliato e l’hanno ammesso, ma la fiducia non manca. Domani dirigerà Pasqua, che ritengo un ottimo arbitro, non ci sono problemi. Mi auguro solo che domani non ci siano errori né da una parte né dall’altra e che sia una partita normale, dove l’arbitro si vede il meno possibile».