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Mihajlovic: “Squadra concentrata e consapevole, Arnautovic in dubbio: pronto Barrow da prima punta”. Hickey: “Con questo modulo mi diverto, Theate è un amico”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic e dal difensore Aaron Hickey alla vigilia di Napoli-Bologna, gara valida per la 10^ giornata di Serie A 2021/22 in programma domani alle 20:45.

Mihajlovic: squadra ok, Arnautovic verso il forfait – «La squadra sta bene, Arnautovic meno: abbiamo due squalificati e su Marko decideremo oggi, ma non sono molto fiducioso. Sicuramente dovremo fare dei cambi, però sono abbastanza sereno perché i ragazzi mi hanno dato buone sensazioni, sia in allenamento che in partita sul piano della consapevolezza e della concentrazione, altrimenti non sarebbero riusciti a fare quel tipo di gara contro il Milan. Sicuramente è stata un’ulteriore conferma, conoscono il loro valore e le loro capacità, cose che peraltro all’interno della società non abbiamo mai messo in dubbio, anche se al di fuori si dice di tutto».

Mihajlovic: tutti coinvolti e utili – «Da quando abbiamo cambiato sistema di gioco, non utilizzando più gli esterni, Orsolini, Skov Olsen e Sansone si stanno allenando comunque al meglio e hanno tutte le caratteristiche per inserirsi anche in questo assetto, senza dare punti di riferimento: hanno risposto tutti bene. Skov Olsen può fare tutta la fascia, Vignato e Sansone possono delineare un centrocampo più offensivo, mentre Orsolini può agire da seconda punta. Ora ho più chance di utilizzare tutti, visto che comunque anche i nostri centrali difensivi sono abituati a giocare a tre e non a quattro».

Mihajlovic: mediana più folta – «Mancando Soriano, cercherò di utilizzare Schouten, Svanberg e Dominguez, poi volendo c’è anche Vignato che può coprire l’intera fascia o fare la seconda punta, quindi abbiamo diverse soluzioni».

Mihajlovic: soluzioni offensive – «Se non ci sarà Arnautovic, Barrow farà la prima punta e qualcun altro la seconda. Potremmo anche giocare senza punti di riferimento e vedere cosa succede, ma non credo che opterò per questa soluzione».

Mihajlovic: problema arbitri – «Per quanto riguarda gli arbitri, sicuramente le cose potrebbero andare meglio. Se nell’ultimo turno hanno squalificato quattro allenatori, Gasperini, Inzaghi, Mourinho e Spalletti, ci sarà un motivo… E la loro amarezza è comprensibile. Io cerco di avere fiducia, proverò a collaborare di più, però capisco quello che ha detto Gasperini domenica, cioè che noi non siamo ragazzini e non deve arrivare un professore a dirci di stare zitti: bisogna avere un confronto maggiore, parlare di più. Faccio spesso l’esempio di Orsato perché con lui posso parlare, persino discutere, però poi ci capiamo. Occorre avere un po’ più di tatto, loro devono comprendere anche il nostro stato d’animo, non è possibile che uno non ti guardi nemmeno e proceda subito con l’ammonizione. Non è che tu gli parli poi lui non ti guarda poi ti ammonisce. Poi tutti possono sbagliare, ci mancherebbe: se un arbitro viene da me e mi dice “scusa, ho sbagliato”, per me finisce lì. Pure noi allenatori dovremmo cambiare un po’ il nostro modo di fare, ma le espulsioni sono decisamente troppe: per esempio, quando sono stato espulso col Genoa non avevo offeso l’arbitro, ma solo chiesto ad alta voce come non avesse potuto vedere il fallo su Bonifazi. Dunque nulla di grave, eppure lui è venuto lì e mi ha cacciato, allora dopo sono esploso e penso sia normale, perché sarebbe bastato un giallo. Bisogna sforzarsi di capire le situazioni, i vari momenti della partita, ed essere meno presuntuosi. In Inghilterra non succedono certe cose che vediamo qui, tipo i giocatori che simulano e restano per terra, ma in generale tra arbitro, giocatori e allenatori c’è dialogo».

Mihajlovic: polemiche in Bologna-Milan – «Con Valeri ho parlato alla fine del primo tempo e gli ho chiesto: “Perché hai espulso Soumaoro?”. E lui: “Perché Krunic avrebbe preso il pallone”. Secondo me no, a meno che Krunic non sia Superman, ma quella è stata la sua percezione e l’ho rispettata, finita lì. Come il rosso di Soriano: dal campo non l’avrei mai dato, poi quando ho rivisto le immagini ho capito che il rosso ci poteva stare, nonostante non l’abbia fatto intenzionalmente. Il senso del mio discorso è che non possono sempre avere ragione loro, bisogna anche parlare, non sono intoccabili. Poi certo, dipende anche se il VAR ti richiama o meno, come nel caso del rigore assegnato alla Juve contro l’Inter, l’arbitro non aveva fischiato niente, mentre dalle immagini si è capito che un tocco da rigore c’era stato».

Mihajlovic: nessun vittimismo – «Non credo che gli arbitri ce l’abbiano col Bologna, ci sono momenti fortunati e momenti meno fortunati. Loro agiscono in buonafede e comunque preferisco concentrarmi su di noi e su ciò che posso controllare, quindi sul nostro gioco. Ogni squadra ha sempre qualcosa da recriminare, purtroppo il lavoro dell’arbitro è così: come quando sbaglia il portiere, se ne accorgono tutti».

Mihajlovic: spauracchio Osimhen – «Non so cosa mangia Osimhen (sorride, ndr): è davvero forte, mi piace. È ‘ignorante’ nel senso buono del termine, perché corre, lotta e rompe le scatole. Non mi aspettavo un impatto del genere, ma l’hanno anche pagato 70 milioni…».

Mihajlovic: Theate sorprendente – «Theate traduceva sin dall’inizio Soumaoro, che è qui da un anno e mezzo. Di carattere è un ragazzo molto curioso, ha tanta voglia di imparare, vuole sempre rivedere più volte dove sbaglia nelle partite. Si prende le sue responsabilità e ci tiene a migliorare, tu gli spieghi le cose e lui subito dopo le fa in campo: mi piace».

Hickey: posizione ideale – «Col nuovo modulo ho molta più libertà di manovra sulla fascia, posso spingermi maggiormente in avanti e mi sto divertendo. Sì, in questo ruolo mi sto trovando davvero bene».

Hickey: feeling con Theate – «Io e Arthur abbiamo una buona intesa sul campo e siamo diventati amici anche fuori dal campo. Di base comunichiamo in inglese, specialmente in partita, essendo peraltro molto vicini come zona di campo».

Hickey: Scozia Under 21 – «L’ultima volta sono stato convocato, però ho avuto un piccolo problema al ginocchio e quindi ho preferito rimanere a Bologna per recuperare ed essere pronto per le partite col club».

Mihajlovic: aneddoto su Spalletti – «Conosco Luciano da tanti anni e una volta, da calciatore, l’ho pure fatto esonerare: la famosa tripletta su punizione con la Lazio contro la sua Sampdoria (sorride, ndr). È davvero un ottimo allenatore e abbiamo sempre avuto un buon rapporto».