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Motta: “Urbanski mi piace molto, Odgaard ha capito subito la nostra filosofia, importante aver ritrovato Ndoye. Parole affettuose da Saputo, ho grande rispetto per lui”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dall’allenatore rossoblù Thiago Motta a due giorni da Bologna-Lecce, gara valida per la 24^ giornata di Serie A TIM in programma domenica alle 15.

Sogno Champions – «Io penso solo alla gara contro il Lecce, dovremo dare ancora una volta il massimo davanti al nostro pubblico. Tutto il resto adesso conta meno».

Ndoye recuperato – «Dan è un ragazzo che lavora sempre in modo fantastico e siamo contenti di averlo di nuovo in gruppo, sicuramente potrà dare un contributo importante se ci sarà bisogno di lui».

Entusiasmo Saelemaekers – «Alexis si sta allenando molto bene e ogni giorno è di grande aiuto per il gruppo, so di poter contare sempre sul suo apporto».

Pupillo Urbanski – «Kacper è un giocatore che mi piace tantissimo perché può giocare bene sia da esterno che da centrocampista. È un ragazzo intelligente che riesce a capire i momenti, quando deve velocizzare e quando invece rallentare. Ha grandi doti tecniche e fisiche e un coraggio notevole, reagisce subito quando perde la palla e aiuta sempre i compagni. E anche se non sembra, comunica benissimo con gli altri. Penso sia un ragazzo con un futuro importante davanti a sé».

Attenzione al Lecce – «Quella di D’Aversa è una squadra molto intensa che nella transizioni è pericolosa, e ha già dimostrato tante volte di avere un grande carattere: nella gara d’andata, anche se ormai il tempo era scaduto, ha cercato il rigore fino ad ottenere il pareggio, mentre contro la Fiorentina settimana scorsa è riuscita a cambiare la partita e vincere nei minuti finali. Queste sono dimostrazioni di un collettivo che ha determinazione e sa competere, quindi sarà importante avere molto equilibrio. I loro terzini si portano spesso in attacco con grande potenza e velocità, Gendrey non parteciperà per squalifica ma sicuramente il suo sostituto avrà le stesse caratteristiche».

Odgaard scalpita – «Jens si era fermato un giorno per un problema al piede ma oggi è già rientrato in gruppo e ha svolto l’intero allenamento. Ha capito subito qual è la nostra filosofia di lavoro e dipenderà solo da lui dimostrare in ogni singolo allenamento di poter dare il suo contributo».

Fase difensiva da sistemare – «Sabato sera abbiamo giocato molto bene, creato tanto e dominato contro un buonissimo Sassuolo. In fase difensiva, però, possiamo migliorare, perché pur avendo concesso poco abbiamo incassato due gol».

Riecco El Azzouzi – «I primi cinque minuti del suo allenamento mi avevano fatto un po’ preoccupare (sorride, ndr), poi ho rivisto il ragazzo che conosco: sempre disponibile, uno che lavora tanto e trasmette energia ai suoi compagni. Spero di potergli dare tutti i minuti che si merita, anche se in questo momento c’è un altro che sta giocando molto bene: è una concorrenza bella e importante per entrambi al fine di continuare a crescere».

Aebischer squalificato – «Ci sono più giocatori che possono prendere il suo posto, vedremo chi inizierà e chi entrerà in corso d’opera».

Saputo: “Motta ‘stranino’ ma fantastico” – «Ha parlato di me con un tono molto affettuoso e questo mi basta, nutro un grande rispetto verso il nostro presidente».

Orsolini punto di riferimento – «Riccardo è un ragazzo molto importante all’interno di questo gruppo, conosce le sue responsabilità e sa che deve fare la differenza indipendentemente da quanti minuti gioca o anche non giocando, durante la settimana e nello spogliatoio».

Rinnovo in standby – «È un discorso interno tra me e la società, se ci saranno novità le saprete».

De Laurentiis: “Motta vuole andare all’estero” – «Se mi fai questa domanda allora non mi conosci… (si rivolge col sorriso al giornalista che l’ha posta, ndr)».

Fabbian, crescita costante – «Giovanni è migliorato tantissimo nel palleggio, in fase difensiva e nel capire gli spazi che dobbiamo occupare, inoltre ha una forza enorme quando va ad inserirsi in area».

Cosa non viene detto di questo grande Bologna? – «Non lo so, sono concentrato sul mio lavoro e non mi permetto di fare il vostro perché ho grande rispetto (sorride, ndr), ringrazio tutti per gli elogi e insieme ai ragazzi cerco di continuare così».

Sansone grande ex – «Nicola è stato un elemento importantissimo per questo gruppo, dal primo all’ultimo giorno di lavoro. All’inizio giocava poco, poi ha saputo ritagliarsi il suo spazio in una posizione nella quale magari non era troppo abituato: da centravanti è arrivato a segnare, a difendere con e per la squadra, a orientare il pressing. Alla fine, insieme alla società, abbiamo ritenuto che per lui fosse meglio trovare più spazio in un’altra squadra. Gli auguro tutto il bene possibile, tranne contro di noi domenica (sorride, ndr)».