Addio a Tarcisio Burgnich: da giocatore vinse quasi tutto, da allenatore lanciò Mancini a Bologna. Pascutti lo attende lassù per nuovi duelli

Addio a Tarcisio Burgnich: da giocatore vinse quasi tutto, da allenatore lanciò Mancini a Bologna. Pascutti lo attende lassù per nuovi duelli

È scomparso questa notte, all’età di 82 anni, Tarcisio Burgnich. Nato a Ruda, in provincia di Udine, il 25 aprile 1939, è stato eccellente terzino destro dell’Inter e della Nazionale, vestendo con successo anche le maglie di Juventus, Napoli, Palermo e Udinese: nel suo straordinario palmarès da calciatore cinque scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, una Coppa di Lega Italo-Inglese, una Coppa Italia e un Campionato Europeo. Da allenatore, fra le altre, sedette sulla panchina del Bologna nella sfortunata stagione 1981-1982, che dopo il suo avvicendamento con Francesco Liguori si concluse con la prima retrocessione in Serie B. Burgnich, ricordato sotto le Due Torri anche per aver preso parte da avversario all’azione del celebre gol segnato in tuffo di testa da Ezio Pascutti durante Bologna-Inter 3-2 del 4 dicembre 1966, ebbe comunque il merito di far esordire in maglia rossoblù e in Serie A l’allora sedicenne Roberto Mancini.
Da parte della proprietà e della redazione di Zerocinquantuno le più sentite condoglianze e un forte abbraccio alla famiglia del grande Tarcisio.