Ciao presidente: i protagonisti rossoblù ricordano per Bfc Tv il grande Giuseppe Gazzoni

Ciao presidente: i protagonisti rossoblù ricordano per Bfc Tv il grande Giuseppe Gazzoni

Per ricordare il grande Giuseppe Gazzoni Frascara, presidente del Bologna dal 1993 al 2005 che ci ha lasciati oggi all’età di 84 anni, Bfc Tv ha realizzato un doppio collage di video inviati da alcuni suoi ex giocatori e allenatori, ma non solo. Ecco le loro parole…

Kennet Andersson – «La notizia della scomparsa di Gazzoni mi ha fatto male al cuore, nei miei ricordi è colui che ha costruito una grande squadra ma non solo, anche un’ottima società e un fantastico ambiente. Farà per sempre parte dei ricordi legati al nostro Bologna».

Claudio Bellucci – «Con la scomparsa del presidente Gazzoni se ne va un pezzo del calcio italiano, è un giorno molto triste per me e per tutti i tifosi del Bologna. A lui mi legano tantissimi ricordi, era un uomo di grandissima signorilità che interveniva solo quando le cose non andavano bene, ma sempre con garbo. Non mancherà solo a me, ma a tutto il mondo del calcio».

Matteo Campagna (storico magazziniere del club) – «Del presidente Gazzoni posso semplicemente dire: un vero signore. Penso di poter parlare a nome di tutti gli altri dipendenti dell’epoca, io sono ancora qui nel Bologna da allora e sono fiero di aver lavorato per lui».

Daniele Daino – «Purtroppo stamattina ho appreso la notizia della scomparsa di uno dei presidenti del Bologna che ricordo con più affetto. Gazzoni è stato un grande uomo, che entrava negli spogliatoi e veniva al campo in punta di piedi, senza mai una parola fuori posto né un accenno di disappunto per i suoi collaboratori e i suoi dirigenti. È una grande perdita, penso che tutti i tifosi del Bologna debbano sentirsi orgogliosi e fieri di ricordare un uomo che ha portato sotto le Due Torri tantissimi campioni tra cui Roberto Baggio, l’apoteosi della sua gestione. Ricordo anche la cavalcata storica dalla C alla A con mister Ulivieri, ma i momenti belli sono tanti, e resteranno nella mente di tutti i sostenitori. Purtroppo da calciatore ricordo anche una retrocessione dopo lo spareggio contro il Parma, in quello che poi è passato alla storia come l’anno di Calciopoli, e forse quella retrocessione non avvenne solo per demeriti sportivi. Non voglio però rimarcare un momento negativo, ma invece sottolineare quanto di buono ha fatto e la bontà della persona, che spero possa trovare la pace e la serenità ovunque sia in questo momento».

Alessandro Gamberini – «Oggi è una giornata veramente triste. Gazzoni è stato il mio primo presidente, l’ho conosciuto a 18 anni iniziando ad affacciarmi alla Prima Squadra, scoprendo una persona profondamente sensibile, con un carisma immenso e un animo nobile. Quando veniva a parlare a noi giocatori, nel tentativo di tirarci fuori il meglio, ci salutava uno ad uno, dandoci la mano e chiamandoci per nome. Questo, per me che ai tempi ero un ragazzino, era qualcosa di straordinario: mi faceva sentire parte di quella che era la sua creatura, ovvero il Bologna».

Francesco Guidolin – «La notizia della scomparsa di Gazzoni mi ha profondamente rattristato, era un vero signore, un presidente vecchio stampo. Concedeva massima autonomia ai suoi allenatori ed era molto saggio, aveva grande stile e grande eleganza. È stato un uomo straordinario che ha segnato la mia carriera, e che voglio ricordare con molto piacere».

Dott. Gianni Nanni – «Gazzoni è stato un grande presidente del Bologna, ma è stato soprattutto una persona leale, sincera e gentile, rispettosa dei ruoli e delle regole. Proprio per questo ha pagato tanto in prima persona, e spero che in cielo possa trovare la giustizia che non ha trovato sulla terra. Ti saluto, presidente Gazzoni, e saluto te, amico Giuseppe, sapendo che quando torneremo allo stadio ti riconoscerò fra tutti i tifosi, perché avrai la bandiera più grande e più bella».

Giuseppe Signori – «Oggi, per il sottoscritto e per tutti coloro che amano il Bologna, è un giorno molto triste. È venuta a mancare una persona con cui ho legato molto e che nel 1998 mi aveva voluto a tutti i costi, nel periodo più scuro della mia carriera, e per questo non smetterò mai di ringraziarlo: grazie ‘pres’, riposa in pace».