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Fenucci: “Il Dall’Ara è insostituibile, nel restyling grande attenzione alla mobilità”. Zavanella: “Stadio da 30 mila posti, vivrà 7 giorni su 7”

Questa mattina, sul canale YouTube del Comune di Bologna, si è parlato del restyling dello stadio Renato Dall’Ara. Come ormai noto, l’inizio dei lavori è fissato per il 2022, e la ristrutturazione proseguirà almeno fino alla metà del 2024. Nel frattempo, per consentire alla squadra di rimanere a giocare in città, il club di Joey Saputo costruirà uno stadio provvisorio (la cosiddetta FICO Arena) nella zona del Centro Agro Alimentare di Bologna: la capienza sarà di circa 16 mila posti e una volta terminati i lavori al Dall’Ara non sarà smantellato, ma diventerà la nuova casa del BFC Femminile e della Primavera.
«La decisione di riqualificare il Dall’Ara nasce dalla volontà di continuare ad utilizzare un impianto storico – ha commentato oggi l’a.d. rossoblù Claudio Fenucci – e dalla convinzione che esso rappresenti qualcosa di insostituibile per tutta la città». Poi, sul progetto FICO Arena, ha aggiunto: «L’operazione deriva dal bisogno di tenere radicata la squadra all’interno di Bologna».
Fenucci ha proseguito spiegando che «il nuovo Dall’Ara avrà due aspetti legati alla mobilità: il raddoppio del parcheggio della bocciofila e il tentativo di privilegiare il raggiungimento dello stadio tramite mezzi pubblici, biciclette o motorini. Il settore ospiti, inoltre, verrà ridotto, con un taglio di circa mille posti rispetto ai 2.500 attuali».
L’investimento sarà ovviamente notevole, ma l’a.d. ha ricordato che «si tratta di una partnership tra pubblico e privato, sul modello di quanto accaduto in Germania per l’organizzazione dei Mondiali 2006. Riguardo al costo dei biglietti non ci saranno particolari impennate, perché la società non intende caricare sui tifosi il peso dell’esborso che dovrà essere sostenuto per i lavori. In merito alla riqualificazione, verranno abbattute alcune strutture esistenti ma non quelle storiche, mentre avvicineremo le tribune».
Presente anche l’architetto Gino Zavanella, che si occupa del progetto: «Le curve saranno a sei metri e quaranta dalla porta, mentre gli altri settori addirittura a cinque e quaranta dalla linea laterale. Ogni settore, inoltre, avrà posti per persone con disabilità, mentre la capienza passerà dagli attuali 36.500 posti a circa 30 mila. Volevamo un impianto sicuro, svuotabile in meno di otto minuti: questo è fondamentale perché il Dall’Ara del futuro verrà utilizzato sette giorni su sette per eventi, concerti, cene e tanto altro».
Sulla questione mobilità, Zavanella ha quindi sottolineato come «l’intrattenimento durerà anche oltre il triplice fischio, così da permettere un deflusso equilibrato. Più si allunga la possibilità di fermarsi e meno traffico si crea».
Grandissima soddisfazione, infine, è stata espressa dal consigliere comunale Massimo Bugani, che ha parlato di «un progetto qualificante in termini economici e sociali per la città. Si va oltre l’opera pensata per lo sport, è un investimento che porterà enormi benefici a tutta Bologna».

Fonte: incronaca.unibo.it

Foto copertina: Imago Images

Foto interna: bolognafc.it