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Fenucci: “Presto il progetto stadio in Comune. Stiamo valutando dove giocare durante i lavori, di certo non resteremo al Dall’Ara”

Questa mattina, nella sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole, il Bologna ha annunciato il rinnovo della partnership con Macron fino al 2023, coronato dal lancio della linea vintage Passion Is Timeless, e presentato il progetto Senior Club. L’amministratore delegato Claudio Fenucci, presente insieme al responsabile marketing Christoph Winterling, ha inoltre rilasciato alcune importanti dichiarazioni. Ecco le sue parole:

Bologna-Macron, avanti insieme – «Abbiamo rinnovato fino al 2023 la partnership con Macron, arrivando a ben 22 anni d’intesa, la più lunga nella storia del club e una delle più longeve in Europa. Ne siamo felici, perché Macron è un’azienda emiliana che ha fatto passi da gigante: la qualità e la personalizzazione dei suoi prodotti le hanno garantito un fatturato annuo di 100 milioni di euro. Siamo entusiasti perché la loro azienda ha davvero a cuore le sorti del Bologna».

Restyling Dall’Ara, nuovi passi avanti – «La questione stadio è sotto controllo: siamo reduci da un periodo di lunghe trattative con le società di costruzione, adesso abbiamo in mano un’offerta in linea con le nostre aspettative e possiamo procedere. Il progetto è già in fase molto avanzata dal punto di vista architettonico e stiamo definendo gli ultimi aspetti economici e burocratici, nei prossimi giorni lo porteremo in Comune. Riguardo al luogo dove giocare durante i lavori sono al vaglio diverse ipotesi, tra cui quella di un impianto provvisorio che però andrebbe finanziato. Relativamente alle opzioni fuori Bologna, alcune sono più attraenti sul piano ambientale e dell’ordine pubblico e altre sul piano logistico: non dipende solo dai club, ma anche dalla disponibilità dei Comuni. Al momento Ravenna è solo un’ipotesi esplorativa, mentre Reggio Emilia non possiamo prenderla in considerazione perché il Mapei Stadium ospita già due squadre (Sassuolo e Reggiana, ndr). Escludo anche che si rimanga al Dall’Ara, non faremo interventi a pezzi. Secondo le stime effettuate, ci vorranno dai 15 ai 18 mesi prima di poter tornare a casa, e l’avvio del cantiere nel 2021 o 2022 dipenderà dalla lunghezza dell’iter amministrativo. Ci tengo comunque a sottolineare che non abbiamo fretta e vogliamo fare le cose per bene, rispettando le giuste tempistiche».

Uomini contati – «La squadra sta vivendo un momento positivo, peccato solo per la sconfitta rimediata contro il Genoa. Effettivamente oggi abbiamo tanti indisponibili, soprattutto in avanti, nelle prossime gare ci saranno ancora difficoltà e dovremo stringere i denti. Il mister avrà poca possibilità di scelta, soprattutto per quanto riguarda i cambi: qualcuno tornerà disponibile per la Lazio, qualcun altro non prima della Juventus».