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Chiatti: “Sedici anni di vita per la Scuola Calcio del Bologna, dove il ragazzo viene prima del calciatore”

Questo pomeriggio Valerio Chiatti, responsabile della Scuola Calcio del Bologna, è intervenuto su Bfc Tv e ha ripercorso le tappe di crescita di questo importante progetto, delineandone le caratteristiche principali e guardando anche al futuro. Ecco le sue parole:

Sedici anni di storia – «La Scuola Calcio nasce nel 2004 per iniziativa di Daniele Corazza: prima di allora non esisteva una struttura che raccogliesse e aggregasse ragazzi di quell’età. Nel 2004 partimmo con 70 iscritti, ora ne contiamo più di 300».

La famiglia si è allargata – «La nostra crescita è stata costante, ci abbiamo messo grande impegno e professionalità, tutte cose che negli anni i genitori ci hanno riconosciuto. Il movimento è cresciuto sempre di più e, se siamo partiti con un ristretto gruppo di allenatori, ora lo staff tecnico conta più di 20 istruttori».

We Are One (anche a distanza) – «Tra Scuola Calcio e Campus Rossoblù, che è un po’ l’appendice estiva della Scuola, abbiamo raccolto tanti feedback positivi. Un aneddoto? Durante il lockdown, molti genitori ci hanno telefonato per dirci che i loro bimbi scalpitavano per tornare a giocare. Anche in un periodo così complicato, noi abbiamo fatto il possibile per restargli vicini seppure a distanza, organizzando webinar e lezioni online».

Prima il ragazzo, poi il calciatore – «I nostri allenatori sono ‘tecnici educatori’, lavorando coi bambini dai cinque anni in su cercano di dare già loro un imprinting che sia soprattutto educativo, a cui poi ovviamente segue l’aspetto calcistico e tecnico».