14/02/2026
Redazione Zerocinquantuno
ZO News

Nicolò Cambiaghi: presente e futuro dell’esterno del Bologna

Tempo di Lettura: 3 minuti

Velocità, tecnica e coraggio nell’uno contro uno: Nicolò Cambiaghi è uno dei calciatori più interessanti del Bologna e del panorama italiano.

Nato a Monza nel 2000, ha costruito la propria carriera con pazienza, attraversando prestiti, difficoltà e momenti di crescita prima di affermarsi definitivamente in Serie A. Dalle giovanili dell’Atalanta fino alla Nazionale maggiore, il suo percorso racconta determinazione e continui miglioramenti, dentro un progetto rossoblù sempre più ambizioso.

Un esterno moderno nel sistema di Italiano

Cambiaghi è un’ala capace di giocare su entrambe le fasce, anche se rende al meglio partendo da sinistra per poi accentrarsi e calciare col destro. È dotato di ottime qualità atletiche, accelerazione bruciante e una tecnica che gli permette di saltare l’uomo con continuità.

Non è un attaccante prolifico in senso stretto ma incide con strappi, assist e conclusioni dalla distanza, risultando imprevedibile per le difese avversarie.

Nel Bologna di Vincenzo Italiano, che punta su intensità e verticalità, la sua predisposizione ad allargare il campo e creare superiorità numerica è fondamentale. Per gli appassionati di betting, val la pena ricordare che da qualche mese è possibile puntare sulle prestazioni dei singoli giocatori, magari sfruttando anche un bonus sport senza deposito.

In quest’ottica, dunque, un calciatore come Cambiaghi diventa particolarmente interessante per tiri in porta, assist e ammonizioni procurate. Sono variabili che possono incidere tanto quanto il risultato finale, soprattutto per un esterno offensivo così coinvolto nel gioco.

Gol, carattere e un episodio che ha fatto discutere

La stagione ha mostrato tutte le sfumature del suo carattere competitivo nonostante la recente espulsione che tra poco approfondiremo e che racconta qualcosa in più dal punto di vista delle cose da migliorare.

Sul campo è stato determinante in più occasioni, infatti ha trovato reti pesanti, come quella segnato al Bentegodi contro il Verona, contribuendo alla vittoria esterna del BFC. Tuttavia uno degli episodi più discussi è arrivato nella sfida contro il Como, in uno scontro diretto per l’Europa.

In quella gara, dopo aver sbloccato il risultato a inizio ripresa, l’esterno rossoblù è stato protagonista di un episodio che ha cambiato l’inerzia del match. Una sbracciata giudicata fallosa dall’arbitro gli è costata il cartellino rosso, lasciando la squadra in inferiorità numerica.

Il pareggio subito nei minuti finali ha acceso il dibattito ma la reazione del gruppo è stata significativa. La squalifica iniziale di due giornate è stata poi ridotta ad una sola dalla Corte Sportiva d’Appello, consentendogli di tornare rapidamente a disposizione, benché l’espulsione abbia temporaneamente frenato il suo momento positivo.

Dalla scuola Atalanta ai primi passi tra i professionisti

Il percorso di Cambiaghi parte dalle scuole calcio brianzole, prima di essere notato dagli osservatori dell’Atalanta.

Nel settore giovanile bergamasco compie tutta la trafila fino alla Primavera, vincendo due scudetti e una Supercoppa di categoria. È in quegli anni che affina le sue qualità tecniche e consolida la mentalità vincente.

Il debutto tra i professionisti arriva con la Reggiana in Serie B. Alterna buone prestazioni a inevitabili difficoltà, vivendo anche la prima espulsione in carriera.

L’esperienza al Pordenone rappresenta invece un salto di qualità sul piano individuale. In una stagione complicata per la squadra, riesce comunque a mettersi in mostra con 7 reti e tante giocate decisive. È il primo segnale concreto di una crescita che lo porterà presto a confrontarsi con la Serie A.

L’esplosione a Empoli e l’arrivo a Bologna

Il trasferimento in prestito all’Empoli segna l’ingresso stabile nella massima serie. Qui Cambiaghi dimostra di poter competere ad alto livello, trovando il primo centro in Serie A con una giocata fulminea dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo.

La stagione successiva, sempre in Toscana, è più complessa. Quindi accumula molti tiri senza riuscire a segnare con continuità ma mantiene fiducia e determinazione fino a tornare al gol nella fase finale del campionato.

Nel luglio 2024 il Bologna decide di investire su di lui a titolo definitivo per circa 10 milioni di euro più bonus. Dopo l’esordio ufficiale, un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro lo costringe ad un lungo stop.

Il recupero richiede mesi di lavoro e pazienza, però il ritorno in campo coincide con una nuova maturità. Contribuisce alla conquista della Coppa Italia e diventa progressivamente un punto fermo nelle rotazioni offensive.

Valore di mercato, Nazionale e prospettive future

L’evoluzione di Cambiaghi è evidente anche nei numeri legati al mercato. A 18 anni, con l’Atalanta Primavera, il suo valore era stimato attorno ai 400 mila euro.

Le esperienze in Serie B e il passaggio all’Empoli lo portano prima a quota 2 milioni, poi al picco di 8 milioni nell’estate 2023. Dopo una lieve flessione al momento del trasferimento a Bologna, arriva l’esplosione definitiva. Oggi il suo valore si aggira intorno ai 18 milioni di euro, numeri che lo rendono il quinto giocatore più prezioso della rosa rossoblù.

Parallelamente cresce anche il suo percorso in azzurro. Dopo l’esperienza con l’Under 21, arriva la convocazione in Nazionale maggiore e l’esordio nelle qualificazioni mondiali. Un traguardo che certifica la considerazione nei suoi confronti e apre scenari interessanti per il futuro.

Cambiaghi incarna il profilo dell’esterno moderno poiché è dinamico, verticale, capace di incidere pur senza essere un bomber puro. In un Bologna competitivo su più fronti, la sua continuità può diventare un fattore determinante per ambire stabilmente alle posizioni europee e consolidare una crescita che, stagione dopo stagione, appare sempre più solida.

Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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