Tu non sai come divertirti. Queste persone nella storia, sì. Diamo un’occhiata a quanto stravagantemente le persone si divertivano (e spesso intrattenevano intere folle) quando non c’era Internet a tenerci tutti seduti nello stesso posto!
La vera leggenda italiana: Bonaccorso Pitti
Bonaccorso Pitti fu tutto ciò che il Tardo Medioevo fiorentino poteva produrre di più contraddittorio: mercante, politico, ambasciatore, uomo d’armi e scrittore. Viaggiò per l’Europa in missioni ufficiali, trattò con re e papi, amministrò città e difese con ostinazione gli ideali oligarchici guelfi. Era una figura seria, inserita nel cuore dello Stato, con un forte senso dell’onore e del potere.
Ma dietro l’uomo pubblico si nascondeva un personaggio decisamente più caotico. Pitti amava il gioco d’azzardo, puntava forte, vinceva (e perdeva) e spesso finanziava i suoi ritorni a Firenze proprio grazie al gioco. Spendeva senza paura in affari che sembravano una buona idea, collezionava avventure e annotava tutto in un diario sorprendentemente intimo: i suoi Ricordi, una cronaca di viaggi, rischi, amori e scommesse. Probabilmente avrebbe adorato l’accesso immediato al gioco moderno, la varietà e la velocità di piattaforme come FelixSpin Casino, con pagamenti rapidi e tavoli sempre aperti.
Fatti chiave su Bonaccorso Pitti:
– fu ambasciatore di Firenze in tutta Europa, da Parigi a Roma;
– finanziò più volte la propria carriera grazie al gioco d’azzardo;
– lasciò un diario personale che racconta il lato più umano e avventuroso del potere.
L’imperatore erratico: Gaius Iulius Caesar August Germanicus
Questo è Caligola, nel caso non conosceste il suo nome completo. Caligola è in realtà un soprannome perché indossava delle piccole scarpe (caligae) quando sua madre lo vestiva con le uniformi da soldato romano in miniatura.
A differenza dell’esempio precedente, fatto di eccessi giocosi e iperattività, Caligola fu un vero incubo per chi gli viveva intorno. Nato ad Anzio e salito al potere come imperatore di Roma nel 37 d.C., governò un impero già fragile per intrighi, crisi e paure diffuse. Invece di portare stabilità, rese tutto ancora più pericoloso con decisioni arbitrarie, punizioni crudeli e ordini che oscillavano tra il sadico e l’assurdo.
Dopo un inizio promettente, Caligola mostrò un lato oscuro sempre più marcato: umiliazioni pubbliche del Senato, esecuzioni improvvise, confische e un culto ossessivo della propria persona. La linea tra potere assoluto e delirio psicotico divenne sottilissima. Governava per capriccio! Eppure, qualcosa di umano sembrava resistere. Amava profondamente il suo cavallo Incitatus, al punto da trattarlo meglio di molti cittadini romani. Un affetto sproporzionato, forse, ma probabilmente uno dei pochi sentimenti autentici che dimostrò.
Le sue ‘avventure’ più assurde:
– dichiarò guerra al mare e ordinò ai soldati di raccogliere conchiglie come bottino;
– minacciò di nominare il suo cavallo console (questo è piuttosto carino);
– costrinse senatori a correre accanto al suo carro;
– si proclamò dio in vita, pretendendo sacrifici.
Il genio con il naso di metallo: Tycho Brahe
Tycho Brahe fu uno dei più grandi astronomi del Rinascimento e, allo stesso tempo, una delle sue figure più eccentriche. Nato in Danimarca e attivo tra le corti europee, rivoluzionò l’osservazione del cielo con misurazioni precisissime, pur senza usare il telescopio. Ma il genio conviveva con l’assurdo: teneva un alce domestico che pare amasse la birra, si affidava a un nano sensitivo per prendere decisioni e, dopo aver perso il naso in un duello, lo sostituì con una protesi in ottone. Scienza rigorosa, vita completamente fuori controllo.
L’incarnazione della serenità: Hryhorij Savyč Skovoroda
Dopo imperatori folli e geni eccentrici, Skovoroda è probabilmente la persona più normale della lista. Almeno non aveva animali strani… La sua ‘anomalia’ era il modo di vivere: così coerente, libero e filosofico da fargli guadagnare il soprannome di ‘Socrate’. Vagava per l’Ucraina (e oltre) scrivendo poesie, componendo dialoghi morali e inviando lettere sorprendentemente tenere al suo compagno Mykhailo Kovalinskyj. Amava la medicina antica, suonava flauto e bandura, parlava molte lingue e non si inchinò mai a imperatori o cariche ufficiali.
Vegetariano, dormiva circa quattro ore a notte, rifiutò posizioni prestigiose e preferì una vita di pensiero e musica. Secondo la tradizione, sentendo arrivare la morte, scavò la propria tomba, indossò biancheria pulita e si sdraiò ad aspettare. Così epico che oggi il suo volto è stampato sulla banconota da 500 del suo Paese. Serenità assoluta, 10/10.
Curiosità: il suo cognome in ucraino significa ‘padella’.
La vendetta che solcava i mari: Jeanne de Clisson
Jeanne de Clisson nacque nobile in Bretagna, ma scelse consapevolmente la pirateria. Dopo che il re di Francia fece giustiziare suo marito Olivier IV con l’accusa di tradimento, Jeanne trasformò il lutto in guerra. Vendette le sue terre, armò una flotta e battezzò la sua nave My Revenge (poco spazio all’interpretazione). Nota come ‘la Leonessa di Bretagna’, attaccò navi francesi per oltre dieci anni, spesso risparmiando solo pochi sopravvissuti per diffondere il terrore. Una donna fenomenale.
Strega molto a buon mercato: Hetty Green
Hetty Green era conosciuta come ‘la Strega di Wall Street’, e non solo per il suo talento finanziario. Pur essendo una delle donne più ricche d’America, viveva come un’ombra: vestiti logori, lo stesso abito nero per anni, e uno sguardo che sembrava contare ogni centesimo. Evitava l’acqua calda per non pagare il riscaldamento, riutilizzava le bustine di tè e gestiva personalmente ogni dollaro, senza fidarsi di nessuno. Si diceva che trattasse il denaro come una creatura viva, da nutrire e proteggere, mentre il mondo intorno a lei si congelava. Ricca, temuta e inquietantemente ascetica!
Rappresenta circa l’1% delle figure storiche caotiche
La storia è popolata da figure bizzarre, imprevedibili ed eccezionali. Finora abbiamo raccontato solo alcuni episodi curiosi, forse non profondissimi, ma sicuramente capaci di intrattenere. Adesso conosci qualche leggenda in più, ma il viaggio non finisce qui: il passato nasconde ancora innumerevoli storie straordinarie pronte a essere riscoperte!
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