Un anno senza la nostra Giorgia

Un anno senza la nostra Giorgia

Nella vita ci sono istanti interminabili e periodi che, invece, volano via in un soffio. Sembra ieri, eppure è già passato un anno dalla scomparsa della nostra Giorgia Mattioli, colei che nel 2013 diede a Zerocinquantuno le ali per volare più in alto e che adesso ci guarda da lassù. Manchi a tutti noi, cara Giorgia, ma non trascorre giorno in cui il tuo ricordo non si riproponga, forte e impetuoso come un coro della tua adorata Curva Andrea Costa, nel nostro cuore e nella nostra mente. E visto che ci sei, visto che in un certo senso non te ne sei mai andata, vogliamo celebrarti attraverso le tue parole, splendido emblema del tuo amore per il Bologna e per ZO. Mancavano due giorni al Natale del 2016, e insieme decidemmo di realizzare un’intervista, o meglio una chiacchierata a ruota libera: eri felice, sorridente, carica di entusiasmo a tinte rossoblù, ed è proprio così che ancora oggi ti immaginiamo. Non hai potuto completarlo, quel libro, ma hai comunque scritto pagine indelebili nelle nostre vite. E ti saremo per sempre riconoscenti.

Grazie Giò…

A quasi quattro anni dal tuo ingresso ufficiale come socio proprietario, qual è la prima cosa che ti viene in mente pensando a ZO? «L’immagine di una grande famiglia che raccoglie utenti da tutte le parti d’Italia e del mondo, è su questa solida base di affetto e fiducia che abbiamo potuto costruire il progetto di una testata giornalistica. Conservo sempre uno splendido ricordo del mio ingresso nella community di Zerocinquantuno, un periodo indimenticabile della mia vita nel quale ho incontrato un gruppo molto forte e unito attorno ai colori rossoblù, lo stesso attaccamento che vedo nelle persone che lavorano al sito».

Quanto è importante per te questa testata giornalistica e quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro? «ZO fa parte di me, è qualcosa di bello e di positivo a cui mi sento profondamente legata. Riguardo ai progetti, un mio pallino fisso è sempre stato quello di allargare il nostro raggio d’azione anche alla cronaca, cercando di raccontare Bologna in modo non tradizionale, di far conoscere alle persone ciò che avviene in città con un occhio un po’particolare. Speriamo un giorno di riuscirci».

Per concludere, un saluto da parte di ‘nel cielo’ agli utenti di ZO. «Un abbraccio fortissimo e carico d’affetto a tutti quanti, con tanti auguri rossoblù per un sereno Natale. E una notizia in anteprima: sto scrivendo un libro sul mio grande amore, il Bologna, si intitolerà ‘Dalla curva al cielo’ e sarà edito da Zerocinquantuno. Si tratta di una storia divisa in tre parti, dalla mia infanzia fino all’età adulta, inutile dire che sono molto curiosa di vedere come andrà questa nuova avventura».

«Nella vita ci sono cose che succedono e meritano di essere raccontate. Come i grandi amori, quelli che ti scavano un posto nel cuore, ci si infilano e non si muovono più. Come il mio amore per il Bologna FC».

[Giorgia Mattioli – Dalla curva al cielo]

Mario Sacchi e lo staff di Zerocinquantuno