Bologna, un'altra maledetta beffa: l'Inter vince 2-1 in rimonta, decisive anche le decisioni arbitrali

Bologna, un’altra maledetta beffa: l’Inter vince 2-1 in rimonta, decisive anche le decisioni arbitrali

Dopo essersi curato le tre ferite rimediate a Cagliari nonostante una buona prestazione, il Bologna rientra fra le mura amiche del Dall’Ara per sfidare l’Inter, seconda in classifica e obbligata a vincere per restare incollata alla solita capolista Juventus. Mihajlovic, attraverso i collaboratori De Leo e Tanjga, opta per il consueto 4-2-3-1 molto fluido e variabile che vede il rientro dal primo minuto di Danilo in difesa, Poli e Svanberg a centrocampo e Palacio in attacco, con Medel recuperato solo per la panchina. Sul versante opposto Conte, atteso la prossima settimana dal decisivo impegno di Champions League a Dortmund, lancia Bastoni, Biraghi e Lazaro al posto di Godin, Asamoah e Candreva, confermando però il temibile tandem offensivo Lukaku-Lautaro Martinez.
I rossoblù, spinti dal proprio pubblico, partono fortissimo, e al 3’ un tiro dalla distanza di Sansone mette in seria difficoltà Handanovic, salvato poi da De Vrij. Gli ospiti rispondono al 9’, e serve un super Skorupski per negare il gol a Martinez da sottomisura su assist di Lazaro. Le squadre si sfidano a viso aperto, il match si sviluppa su ritmi alti e le occasioni fioccano da ambo le parti: al 13’ conclusione a incrociare di Orsolini fuori di un soffio, al 17’ salvataggio in extremis di Danilo su Lukaku dopo un orrendo disimpegno di Skorupski che aveva servito Lautaro, al 25’ velenoso cross di Palacio con Svanberg anticipato sul più bello da Skriniar, al 30’ rasoiata potente e precisa di Lukaku che Skorupski neutralizza in due tempi, e al 33’ sassata di Svanberg dai venti metri che mette i brividi ad Handanovic. Nel finale di frazione, poi, qualche errore di troppo da parte dei felsinei mette a repentaglio il risultato, ma sia al 34’ (offside di Martinez) che al 39’ (palla uscita sul fondo) le reti realizzate rispettivamente dallo stesso Lautaro e da Lukaku vengono annullate. È allora del Bologna l’ultima chance, ma il diagonale di Palacio su sponda aerea di Orsolini si perde docile tra le braccia del portiere. Si va così al riposo sullo 0-0, corretta sintesi di una sfida equilibrata.
La ripresa si apre con una punizione di Svanberg che sorvola la traversa e con i padroni di casa a farsi preferire sul piano della manovra, quella che al 14’ conduce alla rete del vantaggio: al termine di un lungo fraseggio, Svanberg appoggia a rimorchio per Soriano, la cui staffilata di destro piega le mani ad Handanovic e si insacca nell’angolino. I nerazzurri si scuotono subito e al 16’ un tentativo in spaccata di Lukaku su traversone di Lazaro non inquadra di poco il bersaglio. Nonostante l’ordine e la compattezza della formazione di Mihajlovic, la pressione interista si fa sempre più forte, e alla mezzora arriva il pareggio: cross del solito Lazaro, mischia in area, tiro di Skriniar respinto alla disperata da Skorupski e tap-in vincente di Lukaku, lasciato tutto solo all’altezza del secondo palo. Anche in questo caso la risposta avversaria è immediata, e al 33’ Bani ha sul piede la chance del nuovo sorpasso ma spara alto a pochi metri da Handanovic.
De Leo e Tanjga gettano nella mischia Medel, Dzemaili e Santander, Conte si affida invece a Candreva, Politano e Vecino, e al 35’ dopo un mancino di Lautaro deviato da Skorupski è proprio l’uruguaiano a spaventare il Dall’Ara con un’incornata che sibila vicino al palo. Il finale è concitato, avvincente e ‒ purtroppo per i rossoblù ‒ condizionato dalle decisioni arbitrali: al 42’ Palacio viene sbilanciato in modo evidente da Politano proprio sul bordo dell’area ma La Penna lascia proseguire, mentre al 45’ Lautaro, dopo una giocata rivedibile di Mbaye che cincischia con la sfera tra piedi, viene sfiorato dall’accorrente Orsolini e crolla a terra, conquistandosi il rigore. Dal dischetto Lukaku segna il 2-1 spiazzando il portiere e regala i tre punti all’Inter, tra le proteste dello stadio e di tutto il Bologna. Un Bologna che avrebbe senza dubbio meritato molto di più, ma che ancora una volta (cominciano ad essere troppe) esce dal campo a mani vuote e con un insopportabile retrogusto amaro nella bocca.

BOLOGNA-INTER 1-2

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Bani, Krejci; Poli (27’ st Medel), Svanberg; Orsolini, Soriano (31’ st Dzemaili), Sansone (39’ st Santander); Palacio.
A disp.: Da Costa, Sarr, Corbo, Denswil, Paz, Schouten, Cangiano, Juwara, Skov Olsen.
All.: Mihajlovic (De Leo e Tanjga in panchina)

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Lazaro (39’ st Politano), Gagliardini (27’ st Vecino), Brozovic, Barella, Biraghi (29’ st Candreva); Lukaku, L. Martinez.
A disp.: Berni, Padelli, Godin, Dimarco, Ranocchia, Sensi, B. Valero, Esposito.
All.: Conte

Arbitro: La Penna di Roma
Ammoniti: 35’ pt Brozovic (I), 42’ pt Danilo (B), 28’ st Gagliardini (I), 32’ st Skriniar (I), 36’ st Bani (B), 41’ st Vecino (I), 49’ st Medel (B)
Espulsi:
Marcatori: 14’ st Soriano (B), 30’, 47’ st rig. Lukaku (I)
Recupero: 0’ pt, 3’ st
Note: 28.498 spettatori (di cui 15.375 abbonati), Bigon (d.s. Bologna) espulso a gara terminata

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Foto: Damiano Fiorentini