Bologna, ci fai godere forte! La Lazio si inchina 1-0 al Dall'Ara, un gran gol di Ferguson spedisce i rossoblù al sesto posto

Bologna, ci fai godere forte! La Lazio si inchina 1-0 al Dall’Ara, un gran gol di Ferguson spedisce i rossoblù al sesto posto

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Non può ancora essere considerato uno scontro diretto, per il momento della stagione e il valore complessivo delle due rose, ma classifica alla mano Bologna-Lazio è senza dubbio una sfida intrigante che si preannuncia equilibrata. Motta, 15 punti e nove risultati utili di fila alle spalle (dieci contando il passaggio del turno in Coppa Italia), prosegue nel solco del 4-2-3-1 recuperando Beukema al centro della difesa e preferendo Lykogiannis a Kristiansen come terzino sinistro, con Orsolini, Ferguson e Saelemaekers ad innescare l’unica punta Zirkzee. Sarri, 16 punti e una gara decisiva di Champions League all’orizzonte (martedì prossimo all’Olimpico contro il Feyenoord), opta per il consueto 4-3-3 affidando una maglia da titolare a Rovella e Guendouzi in mediana e a Pedro e Castellanos in attacco, con Kamada, Vecino, Zaccagni e Immobile inizialmente in panchina.
Davanti ai 24 mila del Dall’Ara sono gli ospiti a partire forte: al 5′ Castellanos colpisce la traversa di testa su cross di Lazzari, ma saltando commette fallo su Calafiori e l’arbitro romano La Penna ferma tutto. Al 15′ una seconda incornata, stavolta di un liberissimo Romagnoli su corner di Luis Alberto, si perde docile tra le braccia di Skorupski, mentre al 18′ il brivido è maggiore: palo di Luis Alberto direttamente dalla bandierina, con Skorupski a metterci anche il pugno per sventare la minaccia, e subito dopo botta alta di Castellanos da posizione invitante. A quel punto inizia una fase che definire noiosa è farle un complimento, con i biancocelesti a pressare alto e forte e i rossoblù a fraseggiare in modo preciso ma assolutamente innocuo nella propria metà campo. Al 35′ altra conclusione alta di Castellanos, il più vivace dei suoi, poi finalmente al 39′ i padroni di casa decidono di mettere la testa fuori dal guscio e si rendono pericolosi: appoggio di Orsolini per la corsa di Posch, tiro-cross dell’austriaco rimpallato dalla difesa e tiro di Aebischer che gode della stessa sorte, quindi la sfera arriva a Lykogiannis ma sul suo traversone l’inzuccata di Zirkzee è sbilenca. Al 45′, invece, l’olandese ci prova con una mezza volée mancina, andando di nuovo lontano dal bersaglio. E allora, fra uno sbadiglio e l’altro, si va al riposo a reti bianche.
La ripresa però è un’altra cosa, e lo si capisce subito: iniziativa di Saelemaekers sulla sinistra e passaggio in orizzontale per Zirkzee, tocco illuminante del numero 9 per Ferguson e destro a giro nel sacco dello scozzese che sblocca la contesa. Una volta in vantaggio i felsinei si scuotono e aumentano la dose di coraggio nelle giocate. Come al 10′, quando serve un tempestivo intervento di Patric per arrestare una dirompente cavalcata di Orsolini. Al 21′ lo stesso ‘Orso’ si invola verso la porta e viene steso da Luis Alberto appena prima di entrare in area, e la sua successiva punizione trova la retroguardia laziale a fare da muro, poi al 26′ è Guendouzi a mettersi in luce con una percussione stoppata sul più bello dal solito gigantesco Calafiori. Nel frattempo procedono anche i cambi, e si vedono in campo pure Moro, Kristiansen e Ndoye da un lato, Pellegrini, Immobile, Zaccagni, Kamada e Isaksen dall’altro. Al 36′ è Calafiori, rimasto in zona offensiva sugli sviluppi di un piazzato, a cercare il gol, ma il suo tiro è troppo alto, quindi al 41′ Ndoye si accentra e lascia partire una staffilata che Provedel blocca sicuro.
Si arriva così nel recupero, interminabile soprattutto a causa delle tante, troppe proteste laziali. I rossoblù hanno più di una volta la chance di chiudere la contesa, ma cincischiano o concludono debolmente nel momento clou, e per poco i biancocelesti in contropiede non ne approfittano per pareggiare. Skorupski e compagni, comunque, fanno buona guardia, la Curva Andrea Costa emette l’ultimo ruggito della sua fantastica serata e la squadra conduce la nave in porto, mettendo le mani su tre punti di platino che vogliono dire sesto posto momentaneo (in realtà quinto in coabitazione col Napoli, davanti solo per differenza reti). Era dalla stagione 1979/80 che il Bologna (al quinto clean sheet e con la terza miglior difesa del torneo) non otteneva dieci risultati consecutivi in Serie A, un ruolino di marcia incredibile che almeno per qualche ora significa zona Europa. Va bene, testa a Firenze e bando ai voli pindarici. Però ragazzi, che bellezza…

BOLOGNA-LAZIO 1-0

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Calafiori, Lykogiannis (35′ st Kristiansen); Aebischer (28′ st Moro), Freuler; Orsolini, Ferguson, Saelemaekers (36′ st Ndoye); Zirkzee (48′ st Fabbian).
A disp.: Bagnolini, Ravaglia, Bonifazi, Corazza, Lucumí, Urbanski, Karlsson, Van Hooijdonk.
All.: Motta

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic (3′ st Pellegrini); Guendouzi (36′ st Kamada), Rovella, L. Alberto; F. Anderson (36′ st Isaksen), Castellanos (12′ st Immobile), Pedro (12′ st Zaccagni).
A disp.: Mandas, Sepe, Gila, Hysaj, Cataldi, Basic, Vecino.
All.: Sarri

Arbitro: La Penna di Roma
Ammoniti: 35′ pt Pedro (L), 5′ st Ferguson (B), 5′ st Romagnoli (L), 11′ st Beukema (B), 20′ st L. Alberto (L), 35′ st Zaccagni (L), 51′ st Isaksen (L)
Espulsi:
Marcatori: 1′ st Ferguson (B)
Recupero: 0′ pt, 7′ st
Note: 24.178 spettatori (di cui 14.163 abbonati)

Simone Minghinelli

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Foto: Getty Images (via OneFootball)