Bologna, esame di maturità superato: Verona k.o. 1-0 con Svanberg, i rossoblù salgono a 7 punti

Bologna, esame di maturità superato: Verona k.o. 1-0 con Svanberg, i rossoblù salgono a 7 punti

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La terza giornata di Serie A, ripartita dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali, si conclude al Dall’Ara con la sfida tra il Bologna, a quota 4 in classifica, e il Verona, ancora a secco di punti. Mihajlovic ritrova Soriano (di nuovo sulla trequarti) e Dijks (inizialmente in panchina, con Hickey confermato a sinistra) ma perde per affaticamento muscolare Schouten e Kingsley, affidandosi in mediana alla coppia Svanberg-Dominguez e in difesa ancora a Medel e Bonifazi, in un 4-2-3-1 guidato dal centravanti Arnautovic. Sul versante opposto Di Francesco, senza l’infortunato Miguel Veloso, disegna il consueto 3-4-2-1 con Tameze e Ilic nel mezzo, Faraoni e Lazovic esterni e Simeone di punta, supportato da Barak e Caprari.
Nei primi venti minuti di gara è l’Hellas a tenere in mano il pallino del gioco, senza però riuscire a rendersi realmente pericoloso. E così al 20′ sono i rossoblù a sfiorare il vantaggio, al termine di una pregevole azione che culmina in un gran destro a fil di palo di Svanberg su sponda di Soriano. Medel (praticamente ovunque) e compagni, seppur con qualche affanno, riescono a contrastare bene le avanzate avversarie, e al 29′ vanno ancora ad un soffio dal gol: sfera recuperata da un ottimo Dominguez, splendido filtrante di Arnautovic per Soriano e diagonale mancino del numero 21 che esce di nulla. Al 34′ ci prova invece Barrow, servito dallo stesso Soriano, ma il suo destro a giro dal limite viene smanacciato in bello stile da Montipò, poi al 36′ ancora il gambiano mette al centro un invitante cross basso che non trova nessun compagno pronto alla deviazione. Gli ospiti tornano a farsi vivi dalle parti di Skorupski solo allo scadere, ma il brivido è forte: traversone di Faraoni, incornata di Simeone e palla a lato di pochissimo.
La ripresa inizia con una chance per Orsolini, la cui staffilata su schema da punizione viene contrata dalla difesa scaligera, stessa sorte che al 10′ tocca ad una botta di Caprari dopo dribbling secco in area su Medel. Un minuto più tardi Bonifazi (fin lì molto preciso) sbaglia un facile controllo e lancia verso la porta Simeone, stoppato in maniera perfetta da Skorupski in uscita bassa, quindi al 17′ un velenoso corner di Orsolini libera al tiro da sottomisura Barrow, che però col sinistro spara alla stelle. Al 23′ Mihajlovic cambia gli esterni, inserendo Sansone e Skov Olsen per Barrow e Orsolini, i felsinei guadagnano altri metri di campo e al 25′ Svanberg impegna Montipò con una rasoiata dai sedici metri. Il gol sembra nell’aria e arriva finalmente al 34′: un super Dominguez sradica dai piedi di Hongla l’ennesimo pallone della sua gara e serve Arnautovic, l’austriaco si lancia in avanti, pasticcia un po’ ma alla fine (anche grazie al supporto del ‘Principe’) riesce ad appoggiare la sfera all’indietro proprio per Svanberg, che di piatto destro imbuca l’1-0 nell’angolino lontano.
Sulle ali dell’entusiasmo e sospinto dal suo pubblico, il Bologna continua a premere sull’acceleratore per chiudere i conti, e quasi ci riesce al 36′ con un colpo di testa di Skov Olsen su cross di un inesauribile Dominguez. L’occasione più clamorosa per il 2-0 capita però al 42′ sul piede di Arnautovic, che dopo una corta respinta di Montipò arriva scoordinato al tiro e calcia altissimo a porta pressoché sguarnita. Il recupero, di oltre sei minuti, è l’ultimo ostacolo da superare, ma con furore agonistico e mestiere i rossoblù riescono a condurre la barca in porto, andando ancora ad un passo dalla rete al 48′ con una stoccata in corsa di Sansone che Montipò alza sopra la traversa. Gli ultimi istanti del match sono contraddistinti da un certo nervosismo dei veronesi (fallo di reazione di Faraoni su Dominguez, l’arbitro ammonisce entrambi), poi il triplice fischio di Pezzuto pone fine alle ostilità, sancisce la meritata vittoria del BFC e inserisce negli almanacchi il secondo clean sheet consecutivo. È solo l’inizio della stagione, certo, ma questi 7 punti e il modo in cui sono arrivati rappresentano un ottimo biglietto da visita.

BOLOGNA-HELLAS VERONA 1-0

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Medel, Bonifazi, Hickey; Svanberg, Dominguez; Orsolini (23′ st Skov Olsen), Soriano, Barrow (23′ st Sansone); Arnautovic (47′ st Santander).
A disp.: Bardi, Amey, Binks, Dijks, Mbaye, Soumaoro, Theate, Vignato, Van Hooijdonk.
All.: Mihajlovic

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Casale (30′ st Ceccherini), Gunter, Dawidowicz (1′ st Magnani); Faraoni, Tameze (16′ st Hongla), Ilic (39′ st Lasagna), Lazovic; Barak, Caprari (30′ st Cancellieri); Simeone.
A disp.: Berardi A., Pandur, Cetin, Bessa, Ragusa, Kalinic.
All.: Di Francesco

Arbitro: Pezzuto di Lecce
Ammoniti: 4′ st Barak (V), 39′ st Ceccherini (V), 52′ st Faraoni (V), 52′ st Dominguez (B)
Espulsi:
Marcatori: 34′ st Svanberg (B)
Recupero: 0′ pt, 7′ st
Note: 10.218 spettatori

Simone Minghinelli

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